27 Gennaio 2021 - Aggiornato alle 07:07
SPORT
Napoli-Roma: 4-0. "Nel giorno di Diego, segnano Ciro e Lorenzinho" di Giovanni Spinazzola
29 Novembre 2020 23:35 — Gran gol di Politano e Fabia Ruiz.

Una punizione capolavoro del capitano, il figlio di Napoli, cresciuto con il mito di Maradona e con il suo volto sulla fascia al braccio. Un tacco volante – questo sì, di sinistro – ed un mancino chirurgico per il 2-0 ed una serpentina in piena area con tre avversari saltati per il 4-0. Nella serata dedicata a Diego, il Napoli argentino liquida senza troppi complimenti la Roma, ridotta a poco più di sparring partner nella notte perfetta. Giallorossi schiantati da parte di un Napoli perfetto, che pure non poteva contare su Bakayoko ed Osimhen. Le immagini sui maxi schermi, la maglia a strisce biancazzurre dell’Albiceleste e Maradona sempre presente, omaggiato in tutte le reti, con tanto di maglia numero 10. Diego ha visto dall’alto il “suo” Napoli ed avrà certamente gradito, forse pure aiutato, perché il suo cuore appartiene a Partenope. Un riscatto, una rivincita auspicata alla vigilia; andavano messe a tacere tutte le malelingue e soprattutto serviva una risposta da grande squadra, dopo il ko di sette giorni fa e le critiche piovute sul capo di Mertens e soci. Gattuso ha indovinato tutte le mosse ed ha ridicolizzato gli avversari. Un 4-2-3-1 che, in fase di non possesso, diventava 4-3-3 grazie all’abbassamento di Zielinski accanto a Demme e Fabian Ruiz; una sorta di calciatore basculante tra le linee che ha mandato in crisi il centrocampo avversario. Le sovrapposizioni mancate domenica scorsa si sono viste con decisione stasera, così come Lozano ed Insigne si sono dimostrati pungenti ed incisivi, al pari di Politano subentrato ed in gol nel finale. Determinante anche la posizione di Demme; davanti alla difesa, ha spezzato tutte le linee di passaggio avversarie, andando a recuperare palloni su palloni per poi proporsi anche in avanti, lasciando la regia a Fabian Ruiz, in sordina nel primo tempo e devastante nella ripresa. Il finto 4-3-3 ha giovato a Zielinski, sempre più in condizione e la squadra ammirata stasera può davvero andare lontano. Lo scudetto non può e non dev’essere una chimera, a patto che si aggiustino le piccole criticità viste anche stasera. Nella prima parte di gara, infatti, spesso si è notata l’assenza di un centravanti in area, con Mertens che non riusciva a trovare i giusti movimenti per circa un’ora; poi, è stata tutta una festa, con i giusti atteggiamenti visti sul campo da gioco. Se a tutto ciò si aggiungesse un po’ più di cinismo sotto porta, beh, allora gli azzurri davvero avrebbero tutte le carte in regola per una stagione da protagonista assoluto, sia in campionato che in Europa League.  

29 Novembre 2020 23:35 - Ultimo aggiornamento: 29 Novembre 2020 23:35
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