27 Maggio 2019 - Aggiornato alle 15:43
SPORT
Napoli-Salisburgo: Nel segno di Arek e Fabian
08 Marzo 2019 00:06 —

È la notte delle prime volte. Primi gol in questa Europa League per Fabian Ruiz ed Arek Milik, due dei protagonisti del Napoli vittorioso nell’andata degli ottavi di Europa League. Gli azzurri, alla fine, chiudono con tre gol una serata rosea ma che poteva essere decisamente più brillante, perché anche stavolta i partenopei hanno sbagliato decisamente troppo in zona gol. Tra salvataggi sulla linea e difetto di mira, almeno altrettante occasioni sono state sprecate, con un Mertens che – seppur positivo – non riesce più a bucare la porta avversaria. Inizia a diventare un problema, perché non può certo bastare il solito Milik, sempre più cecchino infallibile e bomber indiscusso della squadra. Il polacco non sbaglia (quasi) mai ed è ormai fondamentale per questa squadra, per il gioco di Carlo Ancelotti. Se Arek è un punto fermo dell’attacco, lo è anche Fabian Ruiz a centrocampo, faro magnifico e centrocampista goleador, capace di formare una cerniera quasi invalicabile con Allan, mentre la dorsale verticale viene completata da quel Kalidou Koulibaly in difesa, ormai leader indiscusso della squadra, più di chiunque altro. In porta, poi, c’è un ragazzone classe ’97 che, smaltito l’infortunio, si è preso il Napoli; è Alex Meret, erede designato dei più grandi portieri della tradizione italiana, futuro numero 1 della nostra nazionale. Tre parate dal coefficiente di difficoltà elevato, con un vero e proprio capolavoro in occasione dell’ultimo intervento. Una serata positiva, quindi, con tre gol all’attivo e la porta imbattuta che, in Europa, è sempre cosa buona, soprattutto quando si gioca in casa. Già, però, c’è poco da festeggiare; è solo la prima parte di una sfida che si articola su 180’ e ricca di tranelli. Il Salisburgo, infatti, ha dimostrato di essere formazione tignosa e perfino pericolosa; è arrivata a Napoli per giocare a viso aperto ed ha messo in difficoltà gli azzurri soprattutto nelle fasi iniziali dei due tempi. Gli austriaci giocano in velocità, e con verticalizzazioni in grado di poter far male. Alta la concentrazione, quindi, perché nella terra di Mozart (il musicista austriaco, però, si innamorò di Napoli) ci sarà da soffrire considerato come gli azzurri avranno una difesa davvero inedita. Le ammonizioni per Koulibaly e Maksimovic, infatti, sono pesantissime; diffidati, il senegalese ed il serbo salteranno l’ottavo di ritorno. Insomma, non proprio la migliore delle notizie per Ancelotti che, con Albiol infortunato, avrà i soli Chiriches e Luperto abili ed arruolabili e da testare, probabilmente, contro il Sassuolo domenica. Il tecnico, però non ha certamente gradito il lassismo della squadra; i calciatori hanno allentato la presa, allargato le maglie della difesa e la concentrazione è calata vistosamente. Fortuna vuole che sia salito in cattedra Meret, ma di certo non è il giusto atteggiamento nelle notti di coppa, dove anche un singolo errore può essere fatale. Le tre reti di vantaggio erano un risultato troppo prezioso per dilapidarlo, anche perché alla Red Bull Arena ci sarà da battagliare; la mentalità europea si acquista imparando dagli errori senza commetterli più. È bene che gli azzurri ne facciano tesoro, in quanto non sempre potrà andare così bene. Buona la prima, quindi, ma servirà un gol in Austria come ammesso da Ancelotti nel post gara; i quarti sono dietro l’angolo ma anche i tranelli. Il ritorno tra una settimana, intanto la squadra domenica sarà di scena a Reggio Emilia contro il Sassuolo per ripartire in campionato e mostrare di essere più viva che mai.  

Giovanni Spinazzola

08 Marzo 2019 00:06 - Ultimo aggiornamento: 08 Marzo 2019 00:06
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