21 Gennaio 2022 - Aggiornato alle 03:28
SPORT
Napoli-Sampdoria: 1-0. "Sfatata la maledizione del Maradona" di Giovanni Spinazzola
09 Gennaio 2022 21:05 —

Il Napoli finalmente sfata la “maledizione del Maradona” e torna al successo sul suo campo dopo tre sconfitte consecutive, eppure anche contro la Sampdoria i tifosi hanno dovuto aspettare il 93’ prima di esultare per la conquista dei tre punti. Non è che i blucerchiati abbiano fatto tremare gli azzurri, oggi in maglia rossa; tutt’altro. Una partita dominata fin dai primi minuti con tante, tantissime occasioni che solo per sfortuna o per precipitazione non si sono concretizzate e quella perla confezionata da Petagna è rimasta l’unica a cui appigliarsi per centrare il bottino pieno. La squadra di D’Aversa dal canto suo non ha creato alcun pericolo al Napoli ma è altrettanto vero che arrivare fino al 93’ con una sola rete di vantaggio non lasciava tranquilli nessuno tenuto anche conto di quanto accaduto in altre occasioni passate e recenti. Spalletti, negativizzato in mattinata tanto da precipitarsi subito in panchina, alla vigilia ha dovuto rinunciare anche a Zielinski, nuovamente colpito dal Covid e masticando amaro imprecando alla mala sorte ha gioco forza dovuto fare affidamento alle sole forze rimaste schierando un centrocampo con Lobotka e Demme, con Elmas, da poco ripresosi dal virus, a dare una mano schierato però sulla fascia. L’unica nota lieta veniva dal recupero completo di Fabian Ruiz ma il tecnico ha preferito non rischiarlo infilandolo in campo solo negli ultimi 10’ quando ormai Demme, che ha disputato una gran partita ritrovando il suo smalto, ormai era arrivato alla frutta. Altra notizia lieta è l’arrivo di Tuanzebe, che ha debuttato a 10’ dalla fine mettendosi in luce nei minuti finali quando con una zampata ha risolto una delle rarissime situazioni (forse l’unica n.d.r.) pericolose che si sono create nell’area azzurra. Per il resto difesa molto attenta e precisa con Rrahmani e Juan Jesus al centro, il solito infaticabile Di Lorenzo sulla destra e Ghoulam sulla sinistra. L’algerino ha fornita un'altra buona prestazione ancor più convincente rispetto a quella fornita contro la Juve. Si sono rivisti, anche se non in modo continuo, le sue famose galoppate sulla fascia e i cross precisi dalla linea di fondo, un giocatore finalmente recuperato? E’ quello che sperano tutti. In attacco la sorpresa. Ci si attendeva la linea composta da Politano, Mertens, Insigne; ed invece il tecnico azzurro a sorpresa ha infilato Petagna al centro con Elmas e Insigne sulle fasce. Primi minuti con la Sampdoria chiusa dietro, spazi chiusi e azzurri che avevano difficoltà a creare pericoli. Poi al 27’ il primo squillo con Insigne che veniva imbeccato in area e il portiere blucerchiato doveva uscire a valanga per evitare la capitolazione. Il capitano del Napoli ha avuto una settimana di gran subbuglio, ha firmato il passaggio al Toronto e per questo era nell’occhio del ciclone. Aveva annunciato che avrebbe dato tutto per la maglia azzurra fino alla fine della stagione e stava dimostrando il suo impegno con grinta e determinazione. Ma…… Ma dato che come si suol dire i mali non vengono mai da soli quattro minuti dopo nel pieno di una veemente azione si fermava all’improvviso accusando un dolore muscolare alla coscia. Zoppicando vistosamente stringeva i denti ma quattro minuti dopo doveva abbandonare il campo. Altra tegola per Spalletti! Entrava Politano e l’azione dei padroni di casa prendeva vigore. Fioccavano le conclusioni che per sfortuna o per l’intervento del portiere ospite non si concretizzavano. Ci si metteva anche il Var che segnalava un millimetrico fuorigioco su un gran colpo di testa di Juan Jesus su pennellata di Politano che entrava in rete. Niente da fare, si viaggiava sulle reti bianche con la Sampdoria a difesa del suo fortino e il pallone che sibilava come proiettile sulla porta ospite, finchè al 42’ Mertens non creava il panico nell’area avversaria e veniva letteralmente abbattuto. Neanche il tempo di gridare al sacrosanto rigore che Petagna (evidentemente ha subito capito come funzionano, anzi come non funzionano, certe situazioni a queste latitudini n.d.r.) si avventava sulla sfera e con una gran giravolta da cineteca realizzava l’1-0. Esplodeva il Maradona per l’incubo finito e per il goal di questo ragazzo che avrà pure dei limiti ma che ha adottato per la sua grande generosità, la determinazione, la grinta e l’attaccamento alla maglia che ha dimostrato finora. L’ex spallino ha sfiorato anche il raddoppio nella seconda frazione di gioco ma la sua fucilata è stata sventata in angolo dal tuffo del portiere Faraone. Peccato l’avrebbe ampiamente meritato. Il secondo tempo è poi sfilato sullo stesso canovaccio del primo con gli azzurri a cercare il raddoppio che non veniva e con il cuore in gola fin quando l’arbitro non ha sibilato i tre fischi finali. Ora mente e cuore a giovedì negli ottavi di finale di Coppa Italia (gara secca) contro la Fiorentina e Spalletti spera vivamente di recuperare qualche altro giocatore augurandosi che il Covid non ci metta lo zampino.

09 Gennaio 2022 21:05 - Ultimo aggiornamento: 09 Gennaio 2022 21:05
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