27 Gennaio 2021 - Aggiornato alle 07:40
SPORT
Napoli-Sampdoria: 2-1. "Gattuso cambia la partita" di Giovanni Spinazzola
13 Dicembre 2020 17:59 —

Napoli-Sampdoria cambia al 46’, tra primo e secondo tempo. Ed è Gennaro Gattuso a cambiarla, dalla panchina e non in campo come pure gli è accaduto nel corso della sua carriera. In campo Lozano e Petagna, fuori Fabian Ruiz e Politano, via al 4-2-3-1 super offensivo con un “all in” impressionante a bombardare i doriani. È stata la mossa che ha cambiato completamente volto alla gara. Il messicano è diventato un incubo per tutta la difesa di Ranieri, ha messo a ferro e fuoco l’intero reparto arretrato doriano ed ha ribaltato la gara. Gol e assist e la palma di man of the match in coabitazione con Ringhio. Un grande allenatore lo è anche e soprattutto nel leggere le partite in corsa ed è stato provvidenziale nel cambiare volto alla sua squadra, anche osando. E la squadra ha reagito alla grande; i giri del motore si sono alzati vertiginosamente ed è diventata una Mercedes di Formula 1, esempio calzante nel giorno dell’ultima gara del Mondiale a quattro ruote. La panchina ha cambiato volto alla squadra; benissimo il messicano, ma ottimo anche Petagna, bomber di scorta e sempre più prezioso, già alla terza rete stagionale. L’ex Spal ha rafforzato la prima linea azzurra, andando a regalare centimetri e peso all’attacco partenopeo, necessari come poi visto nel corso della ripresa. Un secondo tempo da grande squadra quello del Napoli, che però fa da contraltare al primo tempo pessimo degli azzurri. Malissimo Fabian Ruiz, sostituito a metà tempo, ma molto male anche Di Lorenzo, responsabile in occasione del gol. Il terzino è in fase involutiva, non riesce ad essere incisivo né in fase difensiva tantomeno in quella offensiva. E sta iniziando a diventare un problema per la squadra partenopea, considerato come Hysaj sia ancora fuori causa Covid (è guarito ma fuori forma). Il terzino ex Empoli deve imprimere una svolta alla sua stagione, perché al Napoli urge ritrovare il suo terzino. E la squadra deve anche modificare l’approccio alle gare; non è più ammissibile, infatti, il primo tempo agli avversari, perché non sempre si riesce a recuperare. Insigne e compagni devono scendere in campo concentrati ed azzannar la preda fin dal 1’ di gioco, già a partire da mercoledì prossimo, con il Napoli di scena a Milano contro l’Inter. Le avversarie corrono ed i partenopei non possono permettersi il lusso di rallentare.

13 Dicembre 2020 17:59 - Ultimo aggiornamento: 13 Dicembre 2020 17:59
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