19 Luglio 2019 - Aggiornato alle 14:02
SPORT
NAPOLI-SAMPDORIA: Tre punti per la classifica e per il morale
02 Febbraio 2019 21:34 —

Il Napoli torna al successo e conquista tre punti fondamentali in campionato ma soprattutto per il morale, dopo una settimana davvero difficile, costata anche l’eliminazione dalla Coppa Italia oltre che critiche a profusione. Un gioco poco brillante, una squadra stanca ed in difficoltà; così erano apparsi gli azzurri nella doppia sfida di Milano contro i rossoneri. Serviva una reazione, gli azzurri dovevano battere un colpo; Ancelotti, conscio dell’importanza della sfida, aveva ordinato il ritiro pre gara per riordinare le idee e fare quadrato. Una mossa azzeccata, indovinata, perché gli azzurri sono scesi in campo con la giusta motivazione, con gli occhi da felino, quello stampato sulle maglie. I partenopei hanno dominato contro una delle migliori formazioni del campionato; la squadra di Giampaolo sta incantando e lottando per l’Europa, nelle posizioni nobili della classifica ed era avversario da temere e rispettare. Re Carlo ha potuto schierare nuovamente il centrocampo titolare, con Hamsik finalmente recuperato dall’infortunio ed Allan con la mente sgombra dal mercato; i due hanno preso in mano le chiavi della partita ed hanno letteralmente sottomesso gli avversari, con giocate d’alta scuola come quella del capitano che ha aperto al primo gol azzurro. L’assenza di Fabian Ruiz – squalificato ingiustamente – non si è fatta sentire, anche perché Zielinski ha dato segnali di risveglio, come quegli animali che escono dal letargo invernale. Non c’è stata storia nella zona nevralgica del campo, perché i partenopei hanno messo in mostra davvero un calcio bello, apprezzabile, roba da spellarsi le mani. A questo si è aggiunto un Insigne modello Araba Fenice; Lorenzo il Magnifico, finalmente, ha rotto l’incantesimo del gol che durava da tre mesi e si è sciolto, giocando anche al servizio dei compagni come non gli accadeva da tempo. Ne ha beneficiato anche Arek Milik, sempre più cannibale del gol, tornato a segnare dopo una sola settimana di pausa. Si è interrotta, invece, la striscia di Fabio Quagliarella (applaudito dai tifosi napoletani, proprio come accaduto a Gabbiadini al suo ingresso in campo); l’attaccante di Castellammare non ha potuto stabilire il record assoluto delle reti consecutive perché arginato da Maksimovic e Koulibaly. I due hanno eretto un muro a protezione di Meret, una diga invalicabile che ha permesso al giovane portiere azzurro di trascorrere un pomeriggio quasi da spettatore non pagante; l’opposto di Audero, chiamato in causa in più di un’occasione con almeno tre parate decisive ad evitare un passivo peggiore. Sul finale di gara, poi, si è iscritto alla festa del gol anche Simone Verdi, entrato in campo e protagonista dal dischetto per una rete che gli ha regalato fiducia e, si spera, possa essere la chiave giusta per una seconda parte di stagione da protagonista. Il Napoli, infatti, ha bisogno anche dell’ex Bologna, perché settimana prossima si va a Firenze e tra poco più di 10 giorni sarà tempo di Europa League.

Giovanni Spinazzola 

02 Febbraio 2019 21:34 - Ultimo aggiornamento: 02 Febbraio 2019 21:34
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