03 Ottobre 2022 - Aggiornato alle 07:44
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Napoli-Spezia: 1-0. "Chi la dura la vince" di Giovanni Spinazzola

10 Settembre 2022 19:20 —

Quando meno te l’aspetti, ad un solo minuto dal 90’, quando ormai le speranze di abbattere questo tabù che si chiama Spezia sembravano svanire sempre più tra rammarichi, maledizioni (e tralasciamo il resto n.d.r.) ecco una sventagliata sulla destra di Lobotka sui piedi di Lozano, scatto dell’ala messicana cross al centro, Gaetano davanti alla porta cicca clamorosamente. Il pallone tuttavia resta in area va a finire sui piedi di Raspadori che spara un tiro che s’infila in rete. Il Maradona esplode, l’incubo è finito (nei restanti minuti di recupero il Napoli controlla abilmente) i tre punti finiscono nelle tasche del Napoli e lo Spezia torna a casa finalmente battuto. Una sconfitta che ha mandato in tilt i nervi degli ospiti tanto che è dovuto intervenire l’arbitro a calmare gli animi con l’espulsione di Spalletti e del secondo dello Spezia. Fino a quel momento l’ex Sassuolo non aveva certo brillato, impreciso nei passaggi e nelle conclusioni, alcune di esse davvero da cancellare, poi però ecco il guizzo su quel pallone impazzito e la speranza di un punto di partenza senz’altro più positivo. Come era prevedibile Spalletti ha operato un ampio turn over così come accaduto contro il Lecce, schierando un 4-3-3. Spicca la decisione di tenere in panchina Lobotka e Zielinski affidando la cabina di regia ad Anguissa coadiuvato da Ndombele, mentre in difesa fa il suo debutto in questo campionato Juan Jesus al posto di Kim. In avanti trio formato da Kvaratskhelia, Politano e Raspadori. Il gioco del Napoli non è veloce e ubriacante come nelle gare contro la Lazio e il Liverpool manca la lucidità la precisione nella costruzione della manovra d’attacco. E’vero i liguri, come era prevedibile, non hanno lasciato spazi trincerandosi nella propria tre-quarti ma è altrettanto vero che il gioco è apparso macchinoso e privo d’inventiva. Rispetto al Lecce tuttavia la squadra è riuscita a creare un maggior numero di azioni pericolose tant’è che al 23’ e al 24’ il portiere Dragowski è stato impegnato severamente. Kvaratskhelia è stato il più pericoloso nell’attacco azzurro mentre Raspadori si è fatto luce solo al 33’ quando con una gran giocata in area ha servito il georgiano il cui tiro è stato deviato in angolo. Lo Spezia dal canto suo si è reso pericoloso solo al 29’ quando i centrocampisti azzurri hanno giocato alle belle statuine favorendo un contropiede fermato però da un bravissimo Juan Jesus, e al 40’ quando Meret è stato chiamato da un gran parata da un tiro da fuori di Gyasi. Nella ripresa Spalletti opera subito il primo cambio, esce Ndombele ed entra Lobotka. Due considerazioni da fare: 1) Il centrocampo del Napoli in questo momento non può fare assolutamente a meno di lui. D’accordo ci sono partite che si giocano ogni tre giorni e tutti devono tirare un po' il fiato ma l’apporto di brio, velocità, precisione che sa dare lo slovacco nessuno è in grado di dare con lo stesso spessore. E’ la seconda volta che Spalletti non lo schiera fin dall’inizio e anche stavolta la manovra è apparsa subito appesantita senza sbocchi. Anguissa volenterosamente ha cercato di supplire e bisogna dire che in parte c’è riuscito. Se il primo tempo di oggi è stato un po' più brillante rispetto a quello di Lecce con almeno quattro buone occasioni costruite lo si deve alla sua buona prestazione. 2) Ndombele a questo punto rischia seriamente di essere un bel problema. Il suo apporto è stato decisamente insufficiente. Ancora fuori condizione o non è in grado di dare quello che ci si attende, vale a dire dare spessore al centrocampo? E’ un enigma che va risolto ed anche alla svelta. Fatto sta che gli azzurri fin dal calcio d’inizio della ripresa ha cambiato passo, ritmo creando nel giro di due minuti due grosse occasioni per passare in vantaggio. Tuttavia i minuti passavano ma il risultato non si sbloccava anche perché la stanchezza cominciava a farsi sentire nelle gambe degli azzurri tant’è che al 67’ il tecnico azzurro richiamava in panchina Kvaratskhelia, (premiato dalla Lega di Serie A come miglior calciatore del mese) sostituendolo con Simeone. E anche qui ci soccorre una riflessione da fare: non era il caso di schierarlo fin dal primo minuto visto che ha le caratteristiche di attaccante centrale capace quindi di sostituire Osimhen? Si arrivava quindi alla sarabanda finale con la rete di Raspadori.  Lo Spezia non ha fatto altro che giocare nella propria tre quarti sperando in un intervento diciamo extraterrestre e al 71’ per un nulla non si è verificata la beffa. Mario Rui incautamente sbagliava l’appoggio indietro a Meret favorendo l’inserimento di Kiwior che alzava un pallonetto verso la porta scavalcando il portiere azzurro, sulla linea interveniva Rrhamani, salvatutto. Molto attenta e precisa la sua partita così come quella di Juan Jesus chiamato a far riposare Kim, impeccabili entrambi. Archiviato quindi nel migliore dei modi questo ostacolo che faceva tremare tutti visto quanto accaduto lo scorso anno con rinnovata consapevolezza e fiducia nei propri mezzi. Mentre scriviamo è ancora incerto l’impegno di martedì contro i Rangers per la scomparsa della regina Elisabetta tanto amata nel regno Unito e in tutto il mondo. Conoscendo l’Uefa sarà improbabile che faccia rinviare la gara ma di fronte a tale perdita forse varerà il rinvio.

 

10 Settembre 2022 19:20 - Ultimo aggiornamento: 10 Settembre 2022 19:20
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