25 Febbraio 2021 - Aggiornato alle 16:45
SPORT
Napoli-Spezia: 4-2. "Primo tempo sontuoso, ripresa da censura" di Giovanni Spinazzola
29 Gennaio 2021 00:01 —

Il Napoli si prende la rivincita sullo Spezia, conquista una vittoria netta e meritata e centra la qualificazione alla semifinale di Coppa Italia. Gli azzurri, i detentori del trofeo, sono quindi ancora in corsa in una manifestazione tutt’altro che snobbata, come dimostrato dalle scelte di formazione di Gennaro Gattuso. Al Diego Maradona si è vista una squadra versione “Dr. Jekyll e Mr. Hide”, con un primo tempo sontuoso ed una ripresa da censura, completamente da dimenticare. Una sorta di decisione ponderata quella del tecnico, che con un margine rassicurante ha voluto spedire in campo sia Mertens che Osimhen, bisognosi di giocare per ritrovare la condizione fisica necessaria dopo i rispettivi stop per infortunio. Una scelta che è costata due reti, vero, un prezzo ragionato con la qualificazione al turno successivo in tasca. Il primo tempo degli azzurri è stato davvero pregevole; si è visto un Napoli bello di notte, travolgente, lontano parente di quello visto domenica contro il Verona sia 20 giorni fa quando i liguri riuscirono ad espugnare il Maradona. Un 4-3-3 in fase di possesso come ha spiegato Gattuso, con Demme regista e la coppia Zielinski-Elmas incursori; una sorta di ritorno all’antico per il tecnico che ha puntato su Lozano falso nueve. Una soluzione vista anche nella gara di campionato contro gli spezzini, stavolta super efficace. Il messicano ha l’argento vivo addosso, è devastante ed ha messo a ferro e fuoco la difesa ospite con la sua velocità (quello che, nelle idee originali, sarebbe spettato ad Osimhen, ndr). È stato il gioco degli azzurri, però, spumeggiante; aperture di prima, lanci visionari a mandare in porta i compagni come quello di Demme a ricordare il miglior Pirlo. Un gol ogni 10’ nella prima frazione di gioco e la domanda che sorge naturale: perché non gioca sempre così la squadra azzurra? Gran bella domanda che si sarà posto anche Gattuso. La sfida di oggi, però, può essere il nuovo punto di partenza dei partenopei; domenica inizia il girone di ritorno e la squadra deve dimostrare di poter correre come non mai, andando a conquistare gli obiettivi stagionali, su tutti la qualificazione alla prossima Champions League. Febbraio sarà il mese verità, tra campionato e coppe e Ringhio avrà bisogno di tutti i calciatori; ragazzi che, peraltro, hanno dimostrato di essere dalla sua parte nell’incontro con De Laurentiis di ieri sera nell’albergo del ritiro. Si vince solo uniti.

29 Gennaio 2021 00:01 - Ultimo aggiornamento: 29 Gennaio 2021 00:01
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