24 Settembre 2021 - Aggiornato alle 04:07
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Napoli-Venezia: 2-0. "Vittoria in salita" di Giovanni Spinazzola
23 Agosto 2021 00:03 — Insigne sbaglia un rigore e Osimhen si fa espellere al 23° del primo tempo.

Il Napoli apre il campionato con una vittoria pesantissima contro un Venezia ostico, arrivato al Maradona soprattutto con l’intenzione di non prenderle. Un successo arrivato con l’inferiorità numerica per oltre un’ora (70’) per il rosso ad Osimhen fin troppo severo da parte di Aureliano, considerato come la gestione dei cartellini generale abbia destato più di qualche perplessità (Forte, fallo su Mario Rui identico a quello commesso dal bomber nigeriano e qualche doppio giallo mancante). La mano di Spalletti si è vista subito, con una partenza propositiva ed un calcio anche apprezzabile, con la squadra organizzata in campo ed un possesso palla con percentuali bulgare. Chiaramente il rosso ad Osimhen ha cambiato le carte in tavola; squadra ridisegnata con il 4-4-1 ed Insigne unica punta, questa la scelta del mister poi rivelatasi vincente. Una squadra che ha avuto in Lobotka il suo cervello (nessuno avrebbe scommesso un euro) ed in Koulibaly il gigante insuperabile in difesa. Alla mezz’ora il nuovo colpo di scena che ha messo fuori causa Zielinski, out per infortunio. Spalletti ha quindi inserito Elmas che, con i suoi capelli lunghi e la maglia numero 7, ai nostalgici avrà ricordato il Matador. E, forse posseduto da Cavani, il macedone è risultato decisivo; suo il gol del 2-0 con un gran tracciante in coda ad una gara di sostanza e qualità, di grande sacrificio, con il ragazzo che presto si candiderà ad essere un titolare fisso di questo Napoli. Le difficoltà ataviche contro le piccole sono state spazzate via da un continuo martellamento degli azzurri, incitati da un Lorenzo Insigne sempre più capitano e leader, osannato dal pubblico che ha già deciso il futuro del 24 dove si dovrà sviluppare. I terzini hanno spinto come ossessi e non è certo un caso come siano stati loro – prima Mario Rui, poi Di Lorenzo – a guadagnarsi i due rigori di serata. Ed anche dagli 11 metri Insigne ha mostrato tutto il suo carattere; dopo l’errore nella prima occasione, pesantissimo perché avrebbe aperto la gara, dal dischetto ha nuovamente calciato stavolta portando gli azzurri in vantaggio. Un gol che ha scatenato tutti, perché il Napoli è poi diventato imprendibile, scatenato, di almeno due categorie superiore ai lagunari che hanno preso acqua da tutte le parti, proprio come piazza San Marco prima del MOSE. Il 2-0 è stato poi il sugello finale ad una gara che ha visto anche il piedino di Lozano, ritornato a pieno ritmo, come ricordavamo prima dell’infortunio. Tutti promossi insomma, anche Gaetano entrato nel finale pur se in partenza, con Fabian Ruiz chiamato ad un ritmo meno compassato; lo spagnolo forse è in ritardo di condizione ma non può adagiarsi sugli allori, proprio come Zielinski; Elmas è scatenato e Spalletti punta molto sul macedone. Domenica, intanto, si vola a Genova, in una trasferta contro il Grifone che spesso ha regalato amarezze agli azzurri; vincere sarebbe fondamentale per regalarsi poi una pausa dolce (c’è la sosta perché giocano le nazionali) e per arrivare alla supersfida contro la Juve davanti in classifica, con i bianconeri rimontati ad Udine dopo il doppio vantaggio. Chi ben comincia è a metà dell’opera, recita un vecchio detto, ma lo spartito va completato senza sbavature. 

23 Agosto 2021 00:03 - Ultimo aggiornamento: 23 Agosto 2021 00:03
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