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SPORT
Napoli-Verona: "Arbitraggio e VAR scandalosi" di Giovanni Spinazzola
08 Novembre 2021 17:45 —

Buoni si, fessi no. Il Napoli ieri si è fermato contro il Verona, perdendo la grande occasione di poter andare in fuga, considerato come il Milan abbia poi pareggiato contro l’Inter nel derby. Tanta sfortuna per gli azzurri che hanno centrato due pali, qualche disattenzione di troppo in difesa e forse meno organizzazione del solito in campo; fattori, questi, che hanno contribuito al secondo mezzo stop in campionato, il primo casalingo nel giorno del ritorno degli ultras in curva. Nell’analisi a tutto tondo, però, non si può certo esulare dall’entrare nello specifico sulla direzione di gara di Giovanni Ayroldi e dei due arbitri piazzati al VAR, Abisso e Meli. Il Napoli, nel corso delle prime giornate, ha subìto qualche decisione arbitrale che ha lasciato perplessi, ma ieri sono state toccate vette davvero inenarrabili. Un qualcosa di scandaloso che, nell’era del VAR, induce a pensare alla malafede bella e buona. La direzione di gara del fischietto Ayroldi è stata lacunosa e gravemente insufficiente, soprattutto nella gestione totale della gara, che ha poi portato infatti a due rossi nel finale. Una sorta di rimedio tardivo, in una partita dove i calciatori scaligeri impuniti hanno potuto procedere con il gioco duro; attacco sistematico alle caviglie degli azzurri, quando andava bene, altrimenti veri e propri colpi proibiti come la spallata a Mario Rui al limite dell’area nemmeno segnalata. E la miopia del fischietto si è estesa anche alla sala VAR con Osimhen protagonista. Due i rigori sul nigeriano non fischiati, il primo addirittura clamoroso. Il bomber azzurro anticipa l’avversario – Gunter - che lo scalcia sulla parte bassa della tibia in piena area; sarebbe rigore anche per chi stesse vedendo una gara di calcio per la prima volta in vita sua, ma l’arbitro lascia proseguire. Anzi, fischia punizione per il Verona, numi. E il Var? Ha controllato (già, chissà cosa però), tutto ok, almeno è questa la spiegazione data a Spalletti dagli ufficiali di gara. Osimhen, poi, si è beccato il giallo per proteste qualche minuto dopo. Motivo? Ha subìto una bella tirata di maglia in area, evidentemente al gialloblu piaceva la casacca in onore di Maradona. Errori – anzi, orrori – macroscopici che non possono non indurre a porsi domande, anche scomode. La classe arbitrale italiana è gravemente scarsa, ma la credibilità del campionato è in gioco. Serve cambiare rotta, ma subito, altrimenti il rischio di nuovi/vecchi pensieri può tornare estremamente d’attualità. D’altronde, come recita il famoso proverbio partenopeo, “Ccà nisciuno è fesso”.

08 Novembre 2021 17:45 - Ultimo aggiornamento: 08 Novembre 2021 17:45
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