17 Agosto 2018 - Aggiornato alle 10:49
SPORT
Napoli: A casa De Laurentiis-Ancelotti suona il campanello d’allarme e fa lo stesso rumore di una sirena antiaerea di Giovanni Spinazzola
05 Agosto 2018 12:11 —

Una figura barbina, un’umiliazione che di certo non può rendere felice il Napoli e soprattutto i suoi tifosi, costretti a pagare 10 euro per vedere uno scempio in tv, per vedere la squadra del cuore presa a pallate dal Liverpool, dai vice Campioni d’Europa. Una sconfitta pesantissima; l’unica notizia positiva è che trattasi di calcio agostano e, quindi, senza punti né qualificazioni in palio. Una zolletta di zucchero che rende molto meno amaro il boccone da digerire ma il campanello d’allarme è suonato, con lo stesso rumore di una sirena antiaerea. Cinque reti una dietro l’altra e la delusione, al 90’, non può che essere palpabile con una sola consapevolezza: agire sul mercato ora che è possibile, per rimediare ai danni e non piangersi addosso poi. A Dublino se ne sono viste di tutti i colori; papere di Karnezis, una difesa modello colabrodo (passo indietro per Maksimovic, ahinoi), centrocampo incapace di sfuggire al pressing avversario con Hamsik in difficoltà quando marcato (Diawara ha fatto pure peggio) ed un attacco meno pungente di una punta arrotondata. Insomma, un disastro a cui – fortunatamente – è possibile porre rimedio. Servirà qualche elemento dal mercato e tanto lavoro a Castelvolturno, con Ancelotti già chiamato a correre ai ripari.

Certo, si dirà, il Liverpool è comunque la squadra vice Campione d’Europa che ha speso 180 milioni di euro sul mercato per Alisson, Fabinho, Naby Keita e Shaqiri ed è più in palla perché la Premier League è alle porte. Tutto vero, tutto giusto, ma era lecito quantomeno aspettarsi una reazione diversa dagli azzurri, con Callejon migliore in campo, autore anche di un gol ingiustamente annullato. Lasciamo da parte gli errori arbitrali (rete, appunto, non convalidata allo spagnolo e fallo di Mané su Albiol in occasione della rete di Salah) perché non possono esserci alibi dopo uno 0-5.

Intervenire sul mercato, dicevamo dove la società è comunque attiva; in arrivo Malcuit, annunciato da De Laurentiis in persona. Il terzino franco-marocchino proviene dal Lille, costerà 13 milioni di euro (circa sette in meno rispetto a quanto chiesto dallo United per Darmian) e fungerà da vice Hysaj perché il ragazzo – a differenza dell’ex Torino – non può giocare a sinistra. Guadagnerà, però, meno rispetto ai 3,5 milioni chiesti dal laterale dei Red Devils. La facilità di corsa è il suo punto di forza; ha piede educato per i cross e punta – saltandoli spesso – gli avversari creando superiorità sulla fascia. Attento anche in fase difensiva. Risolta la grana terzino, oggi potrebbe essere il giorno anche di Guillermo Ochoa, portiere messicano 33enne dello Standard Liegi. Ci sarebbe un accordo di massima con il club belga; prestito oneroso a 500mila euro e riscatto a tre milioni, una sorta di via di mezzo tra la cessione a titolo definitivo chiesta dall’estremo difensore e dallo Standard ed un prestito secco avanzato dal Napoli. L’intesa con il portiere, invece, c’è già; ingaggio da 1,2 milioni di euro a stagione che diventerà biennale con opzione per il terzo anno in caso di riscatto esercitato. Ochoa – portiere di esperienza internazionale, numero uno del Messico, che conosce bene Ancelotti (i due hanno anche parlato durante il Mondiale) – dovrà essere il portiere di Coppa e dare tempo a Meret di recuperare senza fretta e di crescere senza problemi.

Sarà, poi, tempo di concentrarsi sulla punta. Ieri un solo squillo di Milik (ma ha avuto pochissimi palloni giocabili), per Inglese nemmeno quello ed è chiaro come serva un centravanti di livello per dare l’assalto allo scudetto e fare bene in Champions League. Non Belotti, altro depistaggio e di certo punta che non può soddisfare le esigenze di Ancelotti; l’obiettivo numero uno – manco a dirlo – è Edinson Cavani. Il Matador è l’unico chiesto a gran voce dai tifosi ed è l’unico che può elevare il livello della squadra azzurra. È il 31enne tanto desiderato anche dal tecnico (De Laurentiis aveva ammesso, a Dimaro-Folgarida la necessità di un classe ’87 su suggerimento dell’allenatore), il finalizzatore in grado di regalare punti e gol pesantissimi. Edi ha postato sui social una foto che lo ritrae in viaggio – con fidanzata e cane al seguito – verso Parigi; tutto normale. Il ragazzo sta volando in Francia perché non è arrivato il momento di salpare alla volta di Napoli; gli azzurri sono in tournée (oggi partiranno per la Svizzera, martedì sarà sfida a San Gallo al Borussia Dortmund), De Laurentiis con loro e l’evento hollywoodiano per presentazione ed annuncio dell’uomo di Salto non può essere organizzato. Al ritorno della squadra a Napoli si penserà a come dare risvolto al colpo da novanta dell’estate partenopea. Il chiaro indizio di una partenza da Parigi è, invece, la mancata convocazione del Matador per la Supercoppa di Francia di ieri; i reduci dal mondiale erano in campo (Di Maria, migliore in campo ed autore di una doppietta) o panchina (Neymar) e l’assenza dell’uruguaiano – nonostante si parli di recupero dall’infortunio, già smaltito però – è apparsa più che dubbia.

Giovanni Spinazzola

05 Agosto 2018 12:11 - Ultimo aggiornamento: 05 Agosto 2018 12:11
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