24 Giugno 2018 - Aggiornato alle 13:01
CRONACA
Napoli: Al Cardarelli incontro giornalisti-sanità
23 Maggio 2018 22:05 —

Nel pomeriggio l’Aula Mediterraneo del Cardarelli è stata teatro di un importante confronto, quello tra il mondo del giornalismo e il mondo della sanità. Un vero e proprio seminario formativo che ha permesso di analizzare il rapporto tra la scienza e il sistema d’informazione, in particolare è stata messa in primo piano la responsabilità che ha il giornalismo rispetto alle verità scientifiche.

L’evento è stato organizzato dal Consorzio Ro.Ma in collaborazione con AssoStampa Napoli Nord, patrocinato dall’Unicef Campania e moderato da Ettore Nardi, giornalista e segretario del Comitato regionale Unicef.

Il primo intervento è stato quello di Ciro Verdeoliva, Direttore Generale dell’A.O.R.N Antonio Cardarelli: “Sebbene esistano delle esigenze di semplicità e di immediatezza nel riportare le notizie alle quali non si può derogare, però esistono allo stesso tempo degli obblighi di scienza che non possono e non devono essere ignorati. Il lavoro del giornalista è un lavoro di estrema responsabilità e in particolare nell’ambito della sanità riveste un ruolo prezioso perché se da un lato possono denunciarne le problematiche, dall’altro devono saper comunicare il cambiamento che si sta verificando, soprattutto in una regione come la Campania, che sta cercando di spogliarsi da etichette negative in vista di un miglioramento. Quindi il ruolo del giornalista è quello di saper bilanciare le notizie e dare valore anche alle eccellenze”

A seguire una serie di commenti contro le fake news e il grosso impatto sociale che ne deriva e sulla problematica delle autodiagnosi che avvengono consultando i siti internet. Oltre 1\3 della popolazione in pratica arriva dal medico con delle consapevolezza in merito al proprio stato di salute acquisite tramite la rete, new media e televisione. A maggior ragione è necessario che i professionisti dell’informazione mettano a disposizione dei contenuti tecnici, scientifici e depurati da ogni inesattezza.

Il binomio tra informazione e sanità è stato poi interpretato anche da Domenico Falco, vice presidente dell’ordine dei giornalisti e presidente del CORECOM: “Noi siamo stati preda qualche volta di queste fake news e l’ordine ha risposto al problema con più di cinquecento corsi per sensibilizzare la deontologia che accompagna ogni collega giornalista. Non si può negare però che ci siano delle arretratezze nel sistema sanitario campano che devono essere messe in risalto. Il Cardarelli è infatti diventato una sorta di frontiera perché supplisce alle carenze delle altre strutture sanitarie che non esistono. In un tale contesto il senso di questo convegno è di far comprendere ai colleghi giornalisti e a coloro che operano nell’informazione sanitaria l’importanza della verifica delle notizie e dell’immediatezza. E’ inoltre da ricordare che i nuovi mezzi di comunicazione comportano che le informazioni immesse in rete non possano più essere cancellate. Dunque si carica la responsabilità del giornalista, che deve dare notizie esatte, concrete. Io mi auguro che questo corso concorra ad indirizzare maggiormente la professionalità di coloro che operano nel settore”

Il terzo intervento è quello di Margherita Dini Ciacci, presidente di UNICEF Campania: “Confrontarci sui problemi vuol dire crescita, consapevolezza e professionalità. Bisogna avere fiducia nelle strutture pubbliche, benché la mentalità comune stia mostrando una certa sfiducia, perché non sono vi sono medici di grande professionalità, ma anche di spessore umano, quella componente che in particolare modo aiuta il malato. Allo stesso modo bisogna avere fiducia nel lavoro dei giornalisti, non mi riferisco al “fare informazione” perché questo possono farlo tutti, ma alla capacità di strutturare le coscienze”

Lea Cicelyn 

23 Maggio 2018 22:05 - Ultimo aggiornamento: 23 Maggio 2018 22:05
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