24 Giugno 2018 - Aggiornato alle 12:44
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Napoli: Ancelotti, super colpo di De Laurentiis
24 Maggio 2018 00:46 —

I botti di capodanno, stavolta, sono arrivati il 23 maggio e li ha sparati Aurelio De Laurentiis in persona. È bastato un tweet, un “Benvenuto Carlo” per mandare in visibilio un’intera città, un’intera tifoseria. Eh sì, perché il “Carlo” è Ancelotti, uno dei tecnici più vincenti in attività, capace di portare a casa tre Champions League. Ebbene, l’allenatore di Reggiolo è la nuova guida del Napoli e succede a Maurizio Sarri. Se ne parlava da giorni, ma sembravano più voci poco credibili, più un qualcosa somigliante al fantacalcio che alla realtà. Un tecnico del calibro di Ancelotti mica poteva venire al Napoli, dall’alto della sua esperienza? Ed invece il numero uno azzurro ha lavorato in maniera certosina, forte di un rapporto di amicizia duraturo, ed ha convinto l’ex Bayern Monaco con il progetto. Ancelotti ha firmato un triennale da cinque milioni di euro netti a stagione con l’accelerazione alla trattativa data ieri sera, complice un incontro nella sede romana della Filmauro tra il presidente partenopeo, il figlio vice-presidente, l’ad Chiavelli (l’uomo dei contratti), Ancelotti ed il suo entourage, moglie compresa. Un incontro – corredato da una cena di lavoro – addirittura anticipato, con De Laurentiis che – chiusa la riunione in Lega a Milano – ha preso un aereo e voluto incontrare con un giorno d’anticipo rispetto alle previsioni il tecnico. La giornata di oggi, poi, è servita per limare i dettagli.

Il “Benvenuto Carlo”, tweet del Presidente, è arrivato alle 20.32 ma già alle 19 il Napoli – sul suo sito ufficiale – aveva annunciato la chiusura dell’accordo con il seguente messaggio. "Il Calcio Napoli è lieto di annunciare di aver definito un accordo con l’allenatore Carlo Ancelotti avente ad oggetto la guida tecnica della Prima squadra per le prossime tre stagioni e quindi a partire dal 2018-2019". Alle 20, poi, è arrivato il primo videomessaggio da parte del tecnico sull'account Twitter del Napoli in quattro lingue (italiano, inglese, francese e spagnolo): "Veramente felice e onorato di allenare la squadra di una città unica, sostenuta da un tifo impareggiabile". Lo stesso mister, poi, prima su Instagram ("Sarà un onore condividere la nostra passione per il calcio. Grazie della fiducia") poi attraverso il suo sito ufficiale ha espresso tutta la sua gioia per la scelta. Ecco il messaggio. “Sono felice di tornare nel mio paese per mano di uno dei massimi club italiani. Siamo venuti per competere e portare al Napoli tutta la nostra esperienza e le nostre conoscenze. Siamo molto lieti di raccogliere questa sfida e iniziare una nuova avventura calcistica. Desidero ringraziare il presidente per avermi affidato un progetto che mi appassiona, ma soprattutto per avermi dato la possibilità di conoscere dall’interno una delle migliori tifoserie d’Italia. A tutti loro dico che lavoreremo duro e con la massima professionalità per raggiungere gli obiettivi che tutti sogniamo. Mi auguro di vivere tanti bei momenti insieme”.

È un super colpo quello realizzato dal Presidente azzurro, stavolta da standing ovation; ha portato all’ombra del Vesuvio l’allenatore più vincente che il club abbia mai avuto, uno tra i primi tre al mondo, dall’appeal internazionale e dal carisma indiscutibile, capace di attirare grandi campioni come il miele con le api, come nemmeno le calamite.

Il primo passo è stato completato, ora non resta che accontentare il nuovo tecnico sul mercato; Ancelotti, infatti, è un vincente e l’obiettivo dev’essere il titolo. Con questa scelta De Laurentiis ha mostrato tutta la sua ambizione ed ha dichiarato guerra – sportiva s’intende – alla Serie A ed all’Europa intera. Ci sarà da divertirsi.

Piccola curiosità; Carl Ancelotti ha firmato il contratto con il Napoli nel giorno in cui – nel 2007 – si laureò Campione d’Europa con il Milan battendo in finale il Liverpool.

Piccola menzione, doverosa, per Maurizio Sarri. Il tecnico nativo di Bagnoli, cresciuto a Figline Valdarno ma con il Napoli nel cuore ha regalato tre anni di spettacolo puro al San Paolo; gli azzurri hanno espresso il più ben calcio in Italia, tra i più belli in Europa ed è proprio un delitto non aver portato a casa un trofeo, che sarebbe stato più che meritato. Una cosa è certa; Sarri resterà per sempre nel cuore dei tifosi azzurri, addirittura arrivati a firmare una petizione per farlo restare all’ombra del Vesuvio. Nessun titolo, ma un altarino accanto a quello di Maradona, un posto nel cuore di tutti noi, il buon Maurizio ce l’ha di diritto, già solo per aver riportato i tifosi allo stadio ad ammirare uno spettacolo unico. La carriera di Ancelotti in PDF (solo versione desktop).

Giovanni Spinazzola

24 Maggio 2018 00:46 - Ultimo aggiornamento: 24 Maggio 2018 00:46
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