14 Ottobre 2019 - Aggiornato alle 19:42
CRONACA
Napoli: Arrestati noto commercialista napoletano e tre imprenditori per bancarotta fraudolent. Tra i beni sequestrati anche il Castello Aragonese di Ischia
15 Luglio 2019 12:03 —

Nella mattinata odierna, nell'ambito di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord e sviluppate con la collaborazione della locale Sezione di Polizia Giudiziaria/Aliq. Guardia di Finanza, militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli, hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare, emessa dal GIP del Tribunale di Napoli Nord - degli arresti domiciliari nei confronti di un noto commercialista napoletano e tre imprenditori per bancarotta ed evasione fiscale; sono in corso di esecuzione misure coercitive nei confronti di due appartenenti al Corpo della Guardia di Finanza per corruzione. AI centro dell'attività criminosa, secondo l'ipotesi accusatoria avvalorata dal GIP, risulta il professionista, il quale indirizzava sistematicamente la gestione delle società che si affidavano al suo studio per ricevere consulenze di natura fiscale verso condotte penalmente rilevanti. In particolare, il piano criminoso ha consentito ai clienti del commercialista, attraverso artifici contabili di vario genere, di svuotare il patrimonio delle aziende insolventi prima della dichiarazione di fallimento commettendo anche violazioni di natura tributaria. Dalle risultanze investigative è emerso, inoltre, un episodio corruttivo che ha visto protagonisti il medesimo professionista e due appartenenti alla Guardia di Finanza, i quali nel corso di un controllo presso una delle società clienti dello studio professionale, sono stati, infatti, remunerati per alterare il contenuto di un verbale, con il preciso scopo di evitare la denuncia penale nei confronti degli amministratori della società verificata. Secondo l'imputazione contestata il corruttore ha anche trattenuto per sé parte dell'illecito compenso, frodando così anche il titolare dell'azienda. È stato eseguito, inoltre, il sequestro di 7 società coinvolte, detentrici di un patrimonio immobiliare di rilevante entità e pari complessivamente a oltre 40 milioni di euro. Tra i beni spiccano il Castello Aragonese di Ischia, un immobile di lusso sull’isola di Capri e altri numerosi stabili tra le città di Napoli e Roma.

15 Luglio 2019 12:03 - Ultimo aggiornamento: 15 Luglio 2019 12:03
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