23 Gennaio 2019 - Aggiornato alle 11:19
CRONACA
Napoli: Bella ciao, dopo le polemiche annullata la recita di Natale alla scuola elementare De Amicis
12 Dicembre 2018 20:45 — Lega: ”La Recita di Natale con bella ciao è fuori luogo e gettare la croce addosso alla figlia di un nostro militante è un atto di vigliaccheria”.

Dopo le roventi polemiche conseguenti la decisione dei professori e del dirigente scolastico della scuola elementare De Amicis di far cantare agli alunni monorenni nella recita di Natale la canzone Bella Ciao, la recita è stata completamente annullata. Sulla vicenda è intervenuta la Lega Napoli anche perchè a suscitare forti dubbi sull'intera vicenda, sulla sua pagina facebook, è stato proprio un dirigente della formazione politica di Salvini, il Dr. Paolo Santanelli anche perchè la figlia frequenta quell'istituto scolastico. "La libertà deve essere reciproca" scrive Santanelli" e "avendo sorpreso mia figlia a canticchiare “Bella ciao” ho appreso da lei con mia somma meraviglia che questa canzone farà parte della recita di Natale della scuola elementare De Amicis che quest’anno verterà sulla Costituzione italiana e non sul Natale. Non vorrei allora che questa decisione altro non sia che una scelta ad hoc fatta per non turbare la sensibilità delle famiglie di religione mussulmana che hanno i loro figli in quella stessa scuola. Sia però ben chiaro che non consentirò in alcun modo a mia figlia minorenne, di cantare una canzone che evoca uno dei momenti più bui della storia d’Italia, scritta da gente senza patria e senza divisa che sparavano alle spalle ai veri soldati italiani." In queste ore, dopo la decisione della scuola di annullare la recita, la figlia del Dr. Santanelli è stata presa di mira tanto che l’avvocato Simona Sapignoli, referente cittadino della Lega ha dichiarato: "Quanto sta accadendo in questi giorni alla figlia del nostro amico e simpatizzante, il dott. Paolo Santanelli e alla figlia minorenne ha dell’incredibile. Mi riferiscono di pressioni e accuse pesanti arrivate alla giovanissima, colpevole, a dire dei compagni di scuola e di altri soggetti non bene identificati, di essere la responsabile dell’annullamento della recita di Natale. I veri responsabili sono invece i professori e il  dirigente scolastico che, in cuor proprio, hanno compreso la forzatura senza precedenti e sono tornati sui propri passi. Non c’è nulla di male, anche se non condividiamo affatto, recitare e cantare “bella ciao”, l’inno partigiano di sinistra, ma è fuori luogo farlo in occasione della festa sacra del Natale. L’evento, avrebbe avuto più senso il 25 aprile ma non in 25 dicembre. La forzatura è evidente. E’ da vigliacchi gettare la croce addosso ad una ragazzina. Invieremo nota al Provveditorato affinchè venga fatta chiarezza sul progetto, che pare abbia avuto il bene placido del sindaco dell’area metropolitana”. Se è vero che "bella ciao" è un canto popolare, è ancor più vero che è una canzona famosa solo nella versione cambiata e che tutti conoscono in ogni parte del mondo perchè divenuta celeberrima dopo la Resistenza in quanto idealmente associata al movimento partigiano italiano. E poichè si deve per forza supporre che professori e dirigente scolastico ne siano perfettamente a conoscenza, altrimenti dovrebbero cambiare mestiere, questa decisione è apparsa a molti del tutto inopportuna, specie in momento in cui la vita politica del paese è in forte fibrillazione. Basta vedere le feroci polemiche che ha suscitato.

Antonio Pianelli 

12 Dicembre 2018 20:45 - Ultimo aggiornamento: 12 Dicembre 2018 20:45
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