21 Settembre 2018 - Aggiornato alle 21:11
CRONACA
Napoli: Bomba d'acqua mette in ginocchio interi quartieri. IX Municipalità: "Difficoltà sono simbolo evidente delle deficienze dell'amministrazione comunale"
01 Settembre 2018 14:52 —

La bomba d’acqua che si è abbattuta su Napoli ha messo in ginocchio interi quartieri della città. Nonostante l’enorme quantità di acqua che si è abbattuta sui territori di Pianura-Soccavo (circa 20mm in poco più di due ore) non si sono registrati allagamenti ad eccezione di poche e sporadiche criticità nei territori periferici.

«Le zone monitorate, quelle più soggette ad allagamento – spiega l’assessore della IX Municipalità Tommaso Nugnes – sono state attenzionate dai nostri uffici fognature negli scorsi giorni proprio in previsione dell’allerta meteo che si sarebbe abbattuta sulla città. Mentre si verificavano gli acquazzoni i nostri operai erano già al lavoro per liberare le caditoie ostruite dai rifiuti e dal fogliame che non sono stati spazzati nelle scorse settimane. Si è trattato di un lavoro sinergico che ha visto la collaborazione di tutti i nostri fognatori e a cui va il nostro plauso».

Piccole criticità locali si sono registrate nella zona di via Pisani e di via Monti. «A via Monti è necessaria la creazione di una vasca di contenimento delle acque meteoriche e dei fanghi che si liberano dai costoni collinari ad ogni pioggia intensa – ha spiegato ancora Nugnes – il progetto c’è, lo abbiamo presentato al Comune. Ora aspettiamo che palazzo San Giacomo si faccia vivo con i finanziamenti necessari».

Diversa la questione di via Pisani, dove l’assenza di fognature rappresenta un problema sempre più pressante per i cittadini. «Non si può tollerare che ci siano migliaia di persone non servite dalle fognature. Il Comune di Napoli ha presentato un progetto per la creazione di un impianto ma allo stato attuale è impossibile reperire i circa 40 milioni di euro necessari alla creazione delle fognature».

La IX Municipalità ha bypassato il Comune chiedendo alla regione nuovi fondi per la creazione di nuove caditoie. «Siamo in attesa dei fondi – continua Tommaso Nugnes – che ci consentiranno di potenziare i condotti attuali e di crearne di nuovi. Bisogna sempre tener presente che gli impianti attuali furono pensati e costruiti per servire poche migliaia di persone e che oggi, invece, servono uno dei quartieri più popolati della città».

Ad oggi sulla IX Municipalità risultano in servizio solo 8 fognatori. Un numero totalmente insufficiente a garantire le necessità del territorio: «Le Municipalità sono senza uomini e mezzi e sono lasciate in balia di loro stesse – tuona il presidente del nono parlamentino Lorenzo Giannalavigna – quasi fossero delle repubbliche autonome. In realtà siamo una semplice articolazione del Comune di Napoli e non un corpo a se stante. Ogni difficoltà incontrata delle Municipalità – l’affondo di Giannalavigna – è simbolo evidente delle deficienze di questa amministrazione comunale».

01 Settembre 2018 14:52 - Ultimo aggiornamento: 01 Settembre 2018 14:52
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