24 Febbraio 2019 - Aggiornato alle 03:45
CRONACA
Napoli: Bomba nella notte alla pizzeria Sorbillo. Gino due ore fa alla Stazione: "Ciao Napoli. Ti amo tanto ma mi fai anche molto soffrire. Ciao...."
16 Gennaio 2019 11:42 — Confesercenti: Solidarietà a Sorbillo. Lo stato scenda in campo con mezzi e uomini. Non ne possiamo più.

Una bomba nella notte è esplosa davanti la pizzeria Sorbillo ai Triibunali. Dopo aver postato una foto sul suo profilo Facebook davanti alla pizzeria con un cartello dove si legge "Chiuso per Bomba. La Pizzeria Sorbillo Gino (riapriamo presto)" ne ha postata un'altra dove si vede uno sconsolato Sorbillo alla stazione centrale, due ore fa, in procinto di partire. Sotto la foto ha scritto: "Ciao Napoli. Ti amo tanto ma mi fai anche molto soffrire. Ciao....".  A caldo, Sorbillo, dopo aver appreso la notizia aveva scritto «Poco fa hanno messo una bomba alla mia pizzeria storica del centro antico di Napoli in Via dei Tribunali. Dopo l’incendio di cinque anni fa adesso arriva anche la bomba... Sono stato nell’Arma dei carabinieri e ho scelto di fare il pizzaiolo: amo troppo la mia città e la amerò sempre. Porto e porterò sempre Napoli nel cuore». Sulla vicenda è intervenuto, tra gli altri, Confesercenti Interprovinciale (Napoli, Avellino e Benevento) esprimendo totale solidarietà a Gino Sorbillo dopo l’ordigno che questa notte ha devastato la sua storica pizzeria ai Tribunali. «Innanzitutto  - dice Vincenzo Schiavo, presidente di Confesercenti Interprovincialeesprimo la massima solidarietà nei confronti di una grande impresa come quella della famiglia Sorbillo. Alziamo la voce contro gli attacchi ai nostri imprenditori, non possiamo consentirlo, non possiamo permettere che queste cose accadano ancora. Il nostro è un grido d’allarme disperato, una invocazione nei confronti dello Stato, che ora deve scendere in campo con i mezzi e con gli uomini – che ha- adeguati. La bomba che stanotte ha distrutto la pizzeria, ma anche gli 8 ordigni esplosi in un mese contro le attività commerciali di Afragola, sono la conferma che lo Stato è debole, che ha bisogno di più uomini che lavorino per sconfiggere questo fenomeno. Lo Stato è il “clan” più forte che c’è in Italia, ha centinaia di migliaia di uomini delle forze dell’ordine che possono distruggere la delinquenza. Le mafie sono un male, dei tumori che se non si estirpano alla radice continueranno ad esistere».

 

16 Gennaio 2019 11:42 - Ultimo aggiornamento: 16 Gennaio 2019 11:42
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