26 Maggio 2022 - Aggiornato alle 00:20
CRONACA
Napoli: Borrelli: "Dopo le dichiarazioni di Luigi Cimmino che confermano le nostre denunce è chiaro che il business delle ambulanze negli ospedali va ripulito da capo a piedi"
20 Aprile 2022 10:59 —

L’ex boss del Vomero, che ha deciso di collaborare con la giustizia, Luigi Cimino, ha parlato, tra gli altri, anche di Marco Salvati e della sua associazione Croce di San Pio che le cui vicende, legate ad un mercato monopolistico delle ambulanze private messo su a suon di minacce e ritorsioni dai metodi camorristici, furono denunciate da un’inchiesta di Fanpage e dal Consigliere Regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli((partendo dall’episodio dell’ambulanza della Croce San Pio ai Quartieri Spagnoli che aveva chiesto 400 euro per il trasporto di un disabile).

«Altri imprenditori, invece, come per esempio Marco Salvati delle ambulanze, hanno cominciato a pagare a me e al mio clan una tangente, ma poi, con il tempo, siamo diventati “amici”; mi chiedete di spiegare con precisione tale concetto; vi rispondo che, per esempio. Marco Salvati quando voleva entrare nel business del trasporto ammalati o deceduti di un altro ospedale si rivolgeva a noi del clan chiedendoci di eliminare la concorrenza, o comunque ci chiedeva piaceri e favori anche lui a noi della camorra e nel frattempo ci riconosceva una percentuale» - si legge in uno dei primi verbali di Cimmino.

“Era lo scorso ottobre quando Salvati fu arrestato nel corso di un’operazione della Dda di Napoli atta a smantellare proprio il controllo del clan Cimmino sull’ospedale Cardarelli. Quell’operazione fu una dimostrazione che le nostre accuse nei confronti di Salvati e della sua associazione erano legittime e che avevamo ragione su tutti i fronti. Il provvedimento però non era riuscito a fermare l’operato criminale della Croce San Pio, infatti come da noi denunciato lo scorso febbraio, diversi operatori dell’Europa Service (associazione di ambulanze private per trasporto secondario che opera nel settore da anni) erano stati aggrediti e minacciati per lasciare libera l’area parcheggio esterna del Cardarelli. Gli aggressori sarebbero stati riconducibili tutti a una nuova società che avrebbe preso l'eredità della Croce San Pio, gestita dai familiari di Marco Salvati.

Ora dopo le dichiarazioni di Cimmino, personaggi come Salvati, e soggetti a loro riconducibili, vanno allontanati una volta e per tutte dagli ospedali e dal business delle ambulanze che va ‘ripulito’ da capo a piedi.” –ha affermato Borrelli.

20 Aprile 2022 10:59 - Ultimo aggiornamento: 20 Aprile 2022 10:59
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