26 Maggio 2022 - Aggiornato alle 22:43
CRONACA
Napoli: Calci, pugni e bastonate a poliziotti penitenziari nel carcere di Secondigliano
13 Febbraio 2022 17:39 — La denuncia delle organizzazioni sindacali.

"Ci risiamo! Purtroppo, ancora una volta siamo costretti a denunciare un episodio di aggressione ai danni del personale di Polizia Penitenziaria. Vista la drammatica in cui versano i penitenziari italiani, non stupisce che si continuino a verificare violenze nei confronti del personale di Polizia Penitenziaria, che oltre agli estremi sacrifici lavorativi connessi ai sempre più gravosi carichi di lavoro, mette a rischio anche la propria incolumità personale. E così, ieri sera nel Centro Penitenziario di Secondigliano si è consumato l’ennesimo assalto da parte di due detenuti che in modo violento hanno aggredito tre Poliziotti Penitenziari, ferendoli con una mazza di legno rudimentale. Questa volta a farne le spese sono stati un ispettore e due assistenti in servizio nel penitenziario partenopeo. I poliziotti in questione, in servizio nella serata di ieri erano intervenuti a seguito di disordini nella sezione nel tentativo di riportare i detenuti alla calma. Tuttavia, i poliziotti venivano brutalmente e violentemente aggrediti con calci e pugni e bastonate, dovendo ricorrere entrambi alle cure mediche presso il pronto soccorso. Solo la pronta reazione e la grande professionalità del personale accorso hanno impedito che la situazione degenerasse oltremodo. Ancora una volta, grazie alla competenza ed il coraggio degli uomini in divisa, si è riusciti a scongiurare che l’aggressione potesse compromettere l’ordine e la sicurezza dell’istituto. Ai nostri colleghi, che da anni espletano il loro servizio con serietà e professionalità encomiabili, va tutta la nostra fraterna solidarietà e l’auspicio di una pronta guarigione. Sicuramente, le efferatezze di questi eventi critici rappresentano un campanello d’allarme che influiscono inevitabilmente sullo stato psicologico del personale, consapevole di essere potenziale bersaglio di rivalse detentive, apparendo gli stessi poliziotti penitenziari sempre più privi dei necessari strumenti di salvaguardia della propria incolumità fisica. Ormai i livelli di sicurezza negli istituti penitenziari campani sono ai limiti del collassosoprattutto dopo il taglio delle Piante Organiche determinato dalla legge Madia. Sistematicamente i poliziotti sono costretti a ricoprire più posti di servizio contemporaneamente ritrovandosi da soli a presidiare due o tre sezioni detentive. È una sproporzione numerica allarmante che vede sempre più spesso i poliziotti soccombere agli atti di prevaricazione dei detenuti. In questo quadro di evidente emergenza i vertici amministrativi latitano e l’immobilismo ristagna da tempo. Tutto ciò è inaccettabile. È il momento di fermare questa carneficina. Dopo lo stato di agitazione proclamato nei giorni scorsi, siamo pronti a scendere in piazza per manifestare tutto il nostro dissenso e chiedere urgenti interventi a tutela del personale di Polizia Penitenziaria. Riteniamo impellente la necessità di un intervento energico del governo al fine di individuare idonee soluzioni tese ad alleviare le difficili condizioni di lavoro dei poliziotti penitenziari".

Così in una nota i rappresentanti delle organizzazioni sindacali di categoria Si.N.A.P.Pe OSAPP UIL P.A. PP USPP FNS CISL CNPP FP CGIL.

13 Febbraio 2022 17:39 - Ultimo aggiornamento: 13 Febbraio 2022 17:39
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