25 Settembre 2017 - Aggiornato alle 13:38
CRONACA
Napoli: Calvizzano, manifestazione contro i roghi tossici
19 Luglio 2017 18:27 — Sequino: "NCS al fianco delle popolazioni colpite dai miasmi dei roghi. Urgono misure straordinarie‚ÄĚ.

I dirigenti provinciali di Noi con Salvini hanno partecipato alla manifestazione contro i roghi tossici che da anni stanno affliggendo le popolazioni, in particolare dell’area a nord di Napoli e che in queste settimane hanno raggiunto picchi a dir poco preoccupanti. A promuovere le adesioni alla protesta dei residenti di Calvizzano, il consigliere comunale Biagio Sequino, coordinatore NCS della provincia napoletana. “Abbiamo promosso questa protesta – spiega Sequino -  perché crediamo che sono stati raggiunti livelli di intossicazione della popolazione senza precedenti. Da anni, impegnato nel Consiglio Comunale di Calvizzano, ho personalmente segnalato preoccupanti escalation di roghi nella Terra dei Fuochi. Come movimento politico, Noi con Salvini, anche se da poco tempo presente nell’area a nord di Napoli, ha inteso condurre, senza se e senza ma, una battaglia affinchè vengano prese tutte le misure possibili contro i criminali che alimentano fuochi, ormai 24 ore al giorno, per 365 giorni all’anno. Si tratta di una battaglia di legalità che deve assolutamente unire, - continua l’esponente di NCS - indipendentemente dal colore politico. La salute dei cittadini è elemento primario essenziale, ora più che mai, per il benessere della collettività e la credibilità della politica. I Governi, nazionali e locali, in questi anni,  si sono giocati la faccia e hanno incassato solo figuracce. Non si può affrontare la questione della salute pubblica semplicemente sulla carta. Auspichiamo interventi, anche estremi, - conclude Sequino - che tutelino tutti i residenti e le future generazioni di queste terre martoriate”. Così Biagio Sequino, coordinatore provinciale di NCS, in occasione della manifestazione pubblica organizzata a Calvizzano, comune a Nord di Napoli, contro i roghi tossici che stanno mettendo a repentaglio la salute pubblica di tutta la popolazione partenopea.  

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