23 Maggio 2019 - Aggiornato alle 14:43
CULTURA&SPETTACOLO
Napoli: Canzanella, il maestro delle dive compie 80 anni. Ha vestito Maria Callas, Carla Fracci, Audrey Hepburn, Sophia Loren e la Begun, moglie dell'Aga Khan e moltissime altre icone dello spettacolo. Suoi molti abiti di scena delle commedie di Eduardo
14 Febbraio 2019 00:00 —

Il maestro Vincenzo Canzanella compie 80 anni. Siamo andati a trovarlo nel suo atelier a piazza Sant'Eligio. L'età non ha scalfito per nulla l'uomo e l'artista che troviamo intento a realizzare i costumi per il prossimo "Ballo in maschera" del Teatro San Carlo che si svolgerà la settimana prossima. Canzanella sembra appena un cinquantenne, quando ci accompagna a visitare il suo Atelier-Museo accompagnato dal fedelissimo Filippo, il barboncino che lo segue come un'ombra, dove sono conservati oltre 15.000 costumi che abbracciano stili ed epoche differenti, il suo passo invia messaggi forti e immediati comunicandoci la sua personalità come socievolezza, le sue emozioni e la gioa che lo pervade nel mostrarci tutte le sue opere. Opere straordinarie, come straordinaria è la sua storia. Opere che sono state esposte in tutto il mondo. Città quali Roma, Losanna, Montecarlo Helsinki, nazioni quali Spagna, Svizzera, Russia, Cina, per citarne solo alcune. Nel corso della sua carriera ha vestito Maria Callas, Carla Fracci, Audrey Hepburn, Sophia Loren e la Begun, moglie dell'Aga Khan e moltissime altre icone dello spettacolo. "Ho avuto l'onore" ci dice compiaciuto, "di mettere la mia arte al servizio del grande Eduardo e di moltissimi personaggi famosi dello spettacolo. Ricordo, tra gli altri, Rudolf Nureyev, Tatiana Pavlova e Ludmilla Tcherina". Suoi gli abiti di scena di alcuni film dei mostri sacri del cinema italiano, il grande Vittorio De Sica, Ettore Scola e Rodolfo Roberti, Leone d'Oro al Festival di Venezia. E poi, Mina, Patty Pravo, Sandra Mondaini e Sandra Milo. Alla fine del nostro tour, durato più di due ore, ci siamo accorti che il tempo è volato in compagnia di questo uomo affabile, semplice e umile che ci ha mostrato veri e propri capolavori d'arte. E, da buon napoletani, un interrogativo ci nasce spontaneo. Ricordando la locuzione "Nemo propheta in patria"Napoli, ha dato il giusto lustro a questo artista unico ed eccezionale che con i suoi abiti di scena ha portato Napoli in tutto il mondo? Auguri Maestro. Per noi, nel suo caso, vale quanto scrisse Oscar Wilde, "ogni singola opera d’arte è l’adempimento di una profezia". (in una delle foto (versione desktop) il baule a collo d'asino di Eduardo De Filippo)
Antonio Pianelli

14 Febbraio 2019 00:00 - Ultimo aggiornamento: 14 Febbraio 2019 00:00
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