19 Gennaio 2018 - Aggiornato alle 20:05
SALUTE
Napoli: Cardarelli, i dati in tempo reale
07 Gennaio 2018 20:34 —

Come principale presidio campano, il Cardarelli continua ad essere fortemente sotto pressione a causa dell’altissimo numerodi accessi degli ultimi giorni. Il dato preoccupante riguarda, come è ovvio, il numero di barelle che ha superato alle ore 8,30 di questa mattina la soglia di criticità “gialla” (> 30) *1. Per fronteggiare la situazione nelle prima ore del mattino si è tenuta una riunione straordinaria alla quale hanno partecipato, oltre al Direttore Generale, il Direttore Sanitario, il Bed manager, il Direttore Dipartimento DEA, il Direttore del P.S./O.B.I., il Direttore U.O. Medicina d’urgenza, il Direttore del Servizio Professioni Sanitarie (infermieri, O.S.S., tecnici); a stretto contatto con il Direttore Dipartimento Medicine polispecialistiche e con i singoli primari sia dell’area di emergenza che dell’area delle medicine che si sono portati personalmente nei reparti per coordinare quanto di loro competenza, si è provveduto ad una ricognizione dei posti letto disponibili entro le successive 6/8 ore, e all’effettiva copertura dei turni daparte del personale. Tutto questo ha consentito di liberare un importante numero di posti letto, che – alle ore 17,00 - non riduce l’allerta delle prime ore di questa complessa giornata, ma che ha consentito di alleggerire la pressione sul pronto soccorso e diminuire il numero di barelle per il quale resta – complessivamente – una criticità “verde”. Grazie ai provvedimenti messi in campo è stato anche possibile integrare gli operatori sanitari che, assenti proprio per l’influenza, avrebbero reso impossibile coprire i turni con un numero adeguato di personale. *1 le soglie di criticità stabilite in base all’esperienza di barelle nell’area di emergenza sono: fisiologica < 10; verde < 20; gialla < 30; arancione < 35; rossa < 40; Si evidenzia l’altissima percentuale di pazienti dimessi dal P.S. con valori che superano il 60%; tali accessi –da definire “INAPPROPRIATI” - generano l’”affollamento” ovvero il “congestionamento” del Pronto Soccorso con gravi ripercussioni sui tempi di attesa, sui tempi di trattamento complessivo nonché sul sovraffollamento delle aree di attese sia degli accompagnatori ma – soprattutto – dei pazienti tali accessi “INAPPROPRIATI” incidono, poi, sugli operatori sanitari (medici, infermieri, operatori sociosanitari) che sono costretti a visitare / a trattare / a governare un maggior numero di pazienti in altissime condizioni di stress temporale. Si conferma il numero di accessi superiori alla media al PS caratterizzati da maggiori complessità (circa il 40%) delle patologie alle quali deve procedersi al ricovero dei pazienti nell’area di emergenza nonostante disponibilità di posti letto nei reparti specialistici dell’ospedale. Il bed manager resta, sempre, in costante contatto con le unità operative finalizzando la sua azione a rendere limitato a poche ore lo stazionamento in barella dei pazienti che possono lasciare l’area di emergenza (dalle ore 8,30 di questa mattina alle ore 17,00 sono stati movimentati n°32 pazienti tra area di emergenza e reparti specialistici, un numero minore rispetto ai giorni scorsi generato dalla necessità di trattare i pazienti nell’area di emergenza c.d. pazienti a maggiore complessità).

07 Gennaio 2018 20:34 - Ultimo aggiornamento: 07 Gennaio 2018 20:34
Commenti (0)


Per commentare questa notizia accedi all'applicazione o registrati se non hai ancora un account
Questo sito utilizza cookie tecnici per offrirti una migliore esperienza di navigazione sul sito.
Navigando su questo sito accetti l'utilizzo dei cookie.

Chiudi