26 Gennaio 2021 - Aggiornato alle 07:30
SALUTE
Napoli: Cardarelli. identificati gli aggressori di questa notte all'infermiera del pronto soccorso
05 Dicembre 2020 18:11 — Cantalamessa (Lega): "Sulla sicurezza nei nosocomi ho già presentato più interrogazioni ai ministri competenti negli ultimi mesi".

«Quanto avvenuto stanotte è di una gravità inaudita. Un episodio inqualificabile che non può e non deve restare impunito. Alla nostra infermiera e alla sua famiglia va la solidarietà dell’intera Azienda Ospedaliera. Siamo pronti a costituirci Parte Civile e decisi a fare quanto in nostro potere per far sì che gli autori di questa violenza siano individuati e perseguiti. La sicurezza dei nostri operatori è da sempre una priorità assoluta, un obiettivo che perseguiamo tramite il servizio di vigilanza provata, ma anche di concerto con le forze dell’ordine». Così in una nota la Direzione Strategica dell’Azienda Ospedaliera Antonio Cardarelli di Napoli in merito all’aggressione di questa notte subita da una infermiere del Pronto Soccorso rea, secondo gli aggressori, di aver fatto perdere troppo tempo ad una loro congiunta. Due uomini sono già stati identificati dalla Polizia. La vicenda ha suscitato sdegno tra tutto il personale operante in tutti gli ospedali e presidi sanitari considerato anche il momento drammatico attuale che vede gli operatori sanitari impegnati alacremente per fronteggiare la grave pandemia in atto. 

Sulla vicenda è intervenuto il parlamentare napoletano della Lega Gianluca Cantalamessa: "Esprimo la totale solidarietà all'infermiera aggredita e condanno fermamente la violenza nei confronti degli operatori sanitari dei nostri ospedali. Argomento, quello della sicurezza nei nosocomi, che non viene adeguamente gestito dai ministri Lamorgese e Speranza. Deve essere affrontato in maniera strutturale. Non è un caso che il sottoscritto abbia presentato più interrogazioni ai ministri competenti negli ultimi mesi. Occorre ripensare la sicurezza dei medici e degli infermieri con una politica di sensibilizzazione importante che riproponga un clima di fiducia e disponibilità. Purtroppo poi, come se non bastasse, in Campania c'è chi esaspera i toni nei confronti dei medici e crea una tensione continua. Dobbiamo, invece, ringraziare i nostri camici e dimostrare, non solo a parole, incondizionata gratitudine per gli sforzi messi in campo in questi tempi difficili".  

05 Dicembre 2020 18:11 - Ultimo aggiornamento: 05 Dicembre 2020 18:11
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