25 Agosto 2019 - Aggiornato alle 22:37
CRONACA
Napoli: Clan Cesarano, operazione dei Carabinieri e Guardia di Finanza. Sette arresti per estorsioni e lesioni personali
22 Maggio 2019 06:59 —

In data odierna, i militari dei Gruppi dei Carabinieri e della Guardia di Finanza  di Torre Annunziata hanno eseguito un’ordinanza di applicazione della misura  di custodia cautelare in carcere ed agli arresti domiciliari - emessa dall’ufficio  G.I.P. del Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale  Antimafia - nei confronti di sette soggetti ritenuti responsabili, a vario titolo, di  concorso in estorsione e lesioni personali, con l’aggravante di aver  commesso il fatto per finalità mafiose, avvalendosi della forza d’intimidazione  che promana dal sodalizio camorristico “CLAN CESARANO”.  L’odierno provvedimento scaturisce da un’articolata attività di indagine  - coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della  Repubblica di Napoli ed eseguita congiuntamente dai Carabinieri del Nucleo  Investigativo di Torre Annunziata e dai Finanzieri della Compagnia di 
Castellammare di Stabia - originata nell’anno 2014, allorquando in  concomitanza con la scarcerazione del boss DI MARTINO Luigi (alias “o’profeta”), elemento apicale del CLAN CESARANO, venivano registrati  all’interno dell’area denominata “Mercato dei fiori”, la zona florovivaistica più  importante del Sud Italia sita tra i Comuni di Castellammare di Stabia e  Pompei, una serie di episodi di natura estorsiva che, tuttavia, non trovavano  diretti riscontri e conferme da parte nei commercianti del posto che negavano  di aver mai ricevuto richieste in tal senso, a dimostrazione del clima di  vessazione ed omertà che contornava gli operatori del medesimo “Mercato  dei fiori”, intimoriti al punto da non esporre denuncia nemmeno a fronte di evidenze investigative. Le indagini immediatamente avviate in sinergia dall’Arma dei Carabinieri di  Torre Annunziata e dalla Guardia di Finanza di Castellammare di Stabia  permettevano di identificare con certezza gli esattori del clan ed accertare  che le somme estorte venivano consegnate “il 10 di ogni mese” dagli  imprenditori operanti all’interno del medesimo “Mercato dei fiori”. Gli operatori economici che non pagavano venivano violentemente percossi a scopo  intimidatorio anche da appartenenti ad altri clan.  A tal riguardo, venivano ricostruiti i rapporti d’amicizia tra gli affiliati dei “CLAN  CESARANO”, operativo tra Pompei e Castellammare di Stabia, e  “PECORARO-RENNA”, operativo invece nella Piana del Sele e nell’alto  salernitano.  Oltre ad imporre il racket nella sua forma tradizionale con pagamenti a  cadenza mensile, le indagini hanno dimostrato che gli indagati avevano  altresì appositamente creato la società “ENGY SERVICE S.R.L.”, un’azienda  di intermediazione trasporti, allo scopo precipuo di avere il monopolio delle spedizioni di fiori, bulbi e vasellame, provenienti prevalentemente dai Paesi  Bassi, con annesso scarico merci che veniva effettuato all’interno del  “Mercato dei fiori” e successivamente instradato verso l’intero Sud-Italia.  In particolare, dalle intercettazioni emergeva chiaramente che la predetta  società era considerata dagli imprenditori del settore “l’agenzia delle gang”,  poiché aveva imposto un rapporto di vera e propria “esclusiva commerciale”  nel settore della logistica, sia per i trasporti che per lo scarico merci, anche in  ragione della capacità intimidatoria derivante dalla parentela del titolare con il  citato DI MARTINO Luigi. Le vittime, pertanto, venivano obbligate ad avvalersi di tale azienda di intermediazione per effettuare il trasporto e lo  scarico merci, subendo quindi un ulteriore aggravio sulle spese.
Si riportano i nomi degli arrestati:
Arresti in carcere:
1) CESARANO Giovanni, detto “Nicolino”, nato a Napoli il 26.05.1966;
2) DI MARTINO Luigi, detto “il profeta”, nato a Castellammare di Stabia (NA) il 
25.03.1961;
3) DI MARTINO Luigi, detto “cifrone”, nato a Castellammare di Stabia (NA) il 
21.06.1961;
4) FALANGA Aniello, nato a Pompei (NA) il 04.06.1964;
Arresti domiciliari:
1) CAMMAROTA Ivan, detto “orsetto”, nato a Salerno il 16.10.1975;
2) DI MARTINO Luigi, detto “il profeta”, nato a Castellammare di Stabia (NA) il 
25.03.1961;
3) MELISSE Vincenzo, detto “taccarella”, nato a Castellammare di Stabia (NA) il 
10.07.1966;
4) MOGAVERO Francesco, nato a Battipaglia (SA) il 13.01.1979

 

22 Maggio 2019 06:59 - Ultimo aggiornamento: 22 Maggio 2019 06:59
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