08 Dicembre 2022 - Aggiornato alle 18:13
CRONACA

Napoli: Concerto abusivo di Alessio al Rione Luzzatti per la nuora del boss Mazzarella. I Carabinieri intervengono prima dell’inizio della festa

05 Ottobre 2022 15:12 — Borrelli: “Così i clan mostrano il loro potere. La loro propaganda va fermata. Certi personaggi decidano da che parte stare, se è quella dei camorristi, allora ne paghino le conseguenze.”

Nel Rione Luzzatti, quartiere Poggioreale, nella serata di ieri i Carabinieri della compagnia Napoli Stella e del nucleo investigativo del Comando Provinciale di Napoli sono intervenuti a Piazza Lo Bianco e hanno interrotto l’allestimento di un palco improvvisato per poter cantare in occasione del compleanno di una donna. I Carabinieri hanno sgomberato l’area prima che il concerto potesse iniziare.

La festeggiata è risultata essere Marianna Giuliano, figlia dell’ex ras di Forcella Luigi Giuliano e moglie di Michele Mazzarella, secondo gli investigatori possibile erede del padrino Vincenzo. A doversi esibire sul palco avrebbe dovuto essere il neomelodico Alessio.

Quando i militari dell’Arma della Compagnia Stella sono intervenuti, hanno scoperto un vero e proprio concerto non autorizzato mentre Alessio si stava esibendo in piazza sotto gli occhi della coppia, Marianna Giuliano e Michele Mazzarella.

“Eventi abusivi di questo tipo sono all’ordine del giorno in quei quartieri dove è forte la presenza criminale, dove i clan hanno necessità di mostrare a tutti il proprio potere. Nel caso specifico in questione si è interrotto un concerto voluto per celebrare i Mazzarella li nella loro roccaforte“,  commenta il Consigliere Regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli - “Smontare le celebrazioni della camorra, compresi i concerti, è fondamentale per poter vincere una battaglia contro un male che da troppi decenni dilania la nostra terra“.

“Chi si presta poi a fare da menestrello a boss e camorristi non può essere definito un artista ma soltanto un burattino della malavita. Questo non è un gioco, non si tratta di fiction, non è Gomorra, è la realtà, e quindi chi si presta alle manovre dei clan va considerato un affiliato, uno spalleggiatore e come tale va condannato. Non accettiamo più scusanti, certi personaggi facciano le giuste scelte, decidano da che parte schierarsi. Se è quella sbagliata che poi ne paghino le conseguenze”, ha concluso Borrelli.

05 Ottobre 2022 15:12 - Ultimo aggiornamento: 05 Ottobre 2022 15:12
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