14 Novembre 2019 - Aggiornato alle 23:06
CRONACA
Napoli: Festa delle Forze Armate. Le interviste di Giovanni Spinazzola
04 Novembre 2019 18:51 —

Il lungomare Caracciolo e la città di Napoli da cornice alla festa delle Forze Armate; celebrati i corpi che garantiscono la nostra sicurezza sul suolo, in mare e nei cieli, proteggendo i nostri confini nazionali nel 4 novembre che coincide, quest’anno, anche con il ventennale dall’ingresso delle donne in tutti i corpi delle Forze Armate. “I Fatti di Napoli”, quindi, hanno approfondito questi temi con i veri protagonisti di questa giornata.

Sergente Francesca Ciano, Esercito italiano.

“L’Esercito italiano rappresenta una forza viva ed è sempre pronta ad affrontare le sfide a cui il Paese viene chiamato. È una componente forte, pronta sempre ad esprimere quei valori fondati nella storia. I soldati italiani, in virtù di questi valori, ogni giorno affrontano le calamità naturali; sono impegnati all’interno dei nostri confini nelle operazioni Strade Sicure affiancando le forze dell’ordine, e nelle missioni internazionali e di pace all’estero in Nazioni come Afghanistan e Libano. Il ruolo delle donne gioca una parte fondamentale; in alcuni ambienti dove le donne possono essere approcciate soltanto dal sesso femminile, noi siamo una pedina fondamentale per creare dei rapporti empatici con donne e bambini delle popolazioni locali”.

Lei ha detto missioni di pace. È fondamentale sottolineare questo aspetto, perché in genere Esercito è sinonimo di azioni di attacco.

“Assolutamente; siamo una forza di pace. Noi cerchiamo di creare una sorta di collaborazione con le popolazioni locali proprio per dare la possibilità di un futuro migliore. Aiutiamo a costruire fondamenti”.

Chiara Criscitiello, Sottotenente di vascello della Marina Militare, sommergibilista

La Marina Militare è un fiore all’occhiello dell’Italia. Qual è il ruolo della Marina nel contesto italiano ed in quello internazionale?

“La Marina militare svolge un ruolo di primaria importanza; lo ricordiamo oggi, il 4 novembre, omaggiando quei valorosi uomini che hanno dato la propria vita per la patria. È bene sottolineare anche il ruolo cardine svolto dalla Marina Militare nel mare adriatico durante la Grande Guerra, impedendo lo sviluppo degli imperi centrali. Questo è stato, poi, fondamentale per la riconquista di Trento e Trieste e con il completamento dell’Unità Nazionale. La Forza Armata è stata, quindi, processo attivo dell’unificazione. Oggi ricordiamo quella che è la giornata delle Forze Armate e siamo qui a rappresentarla affinché le nuove generazioni possano conoscere le radici dell’unità nazionale. La componente subacquea, quale io rappresento, è una componente di élite della Marina Militare. È il più efficace deterrente contro i mezzi navali avversari”.

Se dovesse consigliare un giovane 18enne, appena diplomato, perché gli indicherebbe la Marina come suo possibile futuro?

“La Marina, come dicevo, è élite, soprattutto nella componente dei sommergibili, particolare e specialistica di questo corpo. Invito tutti ragazzi, senza distinzione di sesso, ad arruolarsi nelle Forze Armate ed in particolare nella Marina Militare; per quanto mi riguarda, è stato il coronamento del mio sogno, diventato realtà”. 

Alessandro Guastella, Pilota dell’Aernautica

“L’Aeronautica è una forza armata molto giovane e dinamica; abbiamo visto sfrecciare nei nostri cieli le “Frecce Tricolori”, un po’ il simbolo di tutti i valori e le tradizioni. È sicuramente l’élite, compagine coesa, che lavora giorno dopo giorno alla ricerca della perfezione, volando su mezzi sofisticati per trasmettere l’immagine del Paese in ambito nazionale ed internazionale”.

Ci guardate dall’alto.

“Vi guardiamo dall’alto (sorride, ndr). Assicuriamo la sicurezza nei cieli 365 giorni l’anno, 24 ore su 24. Non solo la sicurezza, ma anche i trasporti sanitari d’urgenza e di soccorso. L’Aeronautica, inoltre, collabora anche con altri Dicasteri, in particolare con il Ministero dell’Ambiente e dell’Interno per garantire la sicurezza pubblica e del patrimonio ambientale”.

Capitano Giorgia De Cutis, Carabinieri

I Carabinieri sono la Forza Armata più a contatto con i cittadini. Vive la quotidianità sia all’interno dei confini nazionali che extranazionali.

“Noi siamo una Forza Armata ma anche forza di Polizia. Per noi è particolarmente importante festeggiare questa giornata; nella quotidianità siamo più a contatto con il cittadino, ma è importante ricordare come tutte le altre Forze Armate lo siano. Siamo una sorta di trade d’union tra il cittadino e lo Stato. Abbiamo rango militare, ma i Carabinieri si contraddistinguono anche come forza di polizia. Con le altre Forze Armate condividiamo i valori come la disciplina ed il rigore”.

Siete un punto di riferimento per i cittadini. Il 112 è il numero di pubblica emergenza più utilizzato dagli italiani. E da 20 anni anche le donne possono indossare questa divisa come sta facendo Lei…

“Sì certo. Oggi ricorre anche il ventennale della legge che ha aperto all’ingresso delle donne nelle Forze Armate. È premiante ricordare la presenza delle donne nel quotidiano, a contatto con il cittadino. Siamo molto importanti come figura e soprattutto attive sul contrasto nella violenza di genere, una problematica – purtroppo – di stretta attualità”.  

La sensibilità femminile, in ambito di alcuni reati, come ha sottolineato, può risultare addirittura determinante.

“Certo. Ogni genere ha le proprie caratteristiche e differenze; questo accresce solo l’amministrazione. Sicuramente le donne riescono ad avere una vicinanza maggiore con le vittime di violenza, per natura”.

I Carabineri, però, è bene ricordarlo, sono anche attivi in missioni di pace all’estero.

“Certamente; le missioni di pace sono molteplici, così lo sono quelle addestrative. Queste ultime sono molto importanti, perché noi come polizia militare, riusciamo ad addestrare le forze di polizia in via di formazione in paesi appena usciti da periodi di crisi. Anche in questo campo, i militari donne hanno ruoli molto importanti soprattutto in paesi magari dove – ad esempio - vige la religione musulmana; solo il militare donna italiano, in talune culture, riesce ad avvicinarsi alla donna poliziotto”.

Missioni all’estero volte a costruire, non a distruggere, come ricordavamo prima.

“Certo, l’Arma dei Carabinieri punta molto su queste missioni addestrative”. 

Maggiore Daniela Farisi, Guardia di Finanza

La Guardia di Finanza è l’unico corpo economico esistente al Mondo. È motivo d’orgoglio italiano.

“Sì, assolutamente. La Guardia di Finanza è una forza di polizia di ordinamento militare; infatti oggi festeggiamo il 4 novembre insieme alle Forze Armate perché abbiamo una tradizione storica. Abbiamo partecipato anche al primo conflitto mondiale con 18 battaglioni, dando il nostro contributo anche in quell’occasione; ci legano valori di spirito di sacrifico e senso del dovere. Soprattutto possiamo essere chiamati in casi di particolari esigenze nella difesa dello Stato, lavorando alle dipendenze del ministro della Difesa. In realtà, rispetto alle altre Forze Armate, dipendiamo dal Ministro dell’Economia e delle Finanze. Vigiliamo tutti i giorni nella difesa dei confini perché con il nostro battaglione navale tuteliamo l’area ed i nostri confini aeromarittimi”.

Senza dimenticare che prestate servizio per le strade.

“Esatto; siamo presenti nella lotta al contrasto all’evasione fiscale, al contrabbando. Anche in questo senso difendiamo i confini nazionali con i controlli doganali ed intracomunitari; riusciamo a garantire la sicurezza non soltanto fisica ma anche commerciale ed economica del nostro paese”.

Lei è Maggiore. Oggi si festeggiano i 20 anni dall’ingresso delle donne nelle Forze Armate. Quanto è stato difficile affermarsi in un ambiente totalmente maschile fino a 20 anni fa?

“Sono entrata proprio nei primissimi anni dall’ingresso di questa legge; posso dire, quindi, in 19 anni di aver visto cambiare l’ambiente e migliorare giorno dopo giorno. Prima, era ovviamente prettamente maschile. Il nostro arrivo credo che in realtà abbia aggiunto qualcosa; riusciamo a collaborare egregiamente tra colleghi ed i compiti vengono svolti in maniera uguale sia dagli uomini che dalle donne”. 

04 Novembre 2019 18:51 - Ultimo aggiornamento: 04 Novembre 2019 18:51
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