21 Novembre 2017 - Aggiornato alle 14:56
CULTURA&SPETTACOLO
Napoli: Floridiana, incontro con Luisa Ambrosio direttrice del Museo Duca di Martina
06 Novembre 2017 23:06 —

Incontriamo Luisa Ambrosio, direttrice del Museo Nazionale della ceramica di Napoli dedicato alle arti decorative "Duca di Martina". Il Museo è ospitato dal 1927 all'interno della Villa Floridiana, al Vomero. La sua è una storia fatta di impegno e di passione, una vera sfida che non l’ha mai annoiata. Nasce a San Giuseppe Vesuviano, dopo la laurea in Lettere con perfezionamento in Storia dell’Arte, a soli 23 anni, grazie alla legge 285, viene assunta dal Polo museale della Campania, era il 1978. Solo un anno dopo e fino 1987 ricopre il ruolo di vicedirettrice al Museo Duca di Martina. C’è stata una figura importante nella vita di Luisa bambina, il mitico sovraintendente alle Belle Arti di Napoli, Raffaello Causa che sarà poi il suo maestro. Causa mise in moto un circuito virtuoso che fece e fa di Napoli una indiscussa capitale delle Arti Figurative, egli fu ideatore di mostre che hanno sbalordito il mondo. In quegli anni la Ambrosio si impegna nella catalogazione del patrimonio del Museo compresa la sezione giapponese e nel 1984, grazie al console del Giappone, Michele Di Gianni, che le fa da sponsor, pubblica il catalogo che comprende oltre 6000 opere di manifattura occidentale e orientale, databili dal XII al XIX secolo, il cui numero più cospicuo è costituito dalle ceramiche. In quello stesso anno muore prematuramente Raffaello Causa. Nicola Spinosa viene nominato sovraintendente per i Beni Artistici e Storici di Napoli. Proprio Spinosa, nel 1987, vuole la Ambrosio al suo fianco come curatore delle collezioni di ceramiche del Museo di Capodimonte. Questo incarico la impegnerà fino al 2002 quando fa ritorno al Museo Duca di Martina. Non mancano le collaborazioni sul territorio nazionale, Venezia, Trapani, Arezzo, Parma, Genova, Torino… Dal 2002 ad oggi Luisa Ambrosio ricopre l’incarico di Direttore del Museo Duca di Martina. A partire da marzo 2015 e fino a maggio 2016, data di riapertura del Museo e del Parco, sono stati eseguiti complessi lavori di consolidamento, di adeguamento impiantistico e di restauro che hanno consentito di recuperare ambienti storici di grande rilevanza. Nel Parco della Floridiana è stata recuperata la terrazza del Belvedere, il restauro del tempietto dorico, il riassetto dell’esedra e dell’intera area del “Teatrino della Verzura”. E’ quindi tutto pronto per rendere fruibili, al maggior numero di visitatori, gli spazi interni ed esterni e alla Direttrice le idee non mancano. Sviluppa un programma di eventi subito dopo la riapertura ed è anche pronto quello per il 2017-2018 con tante manifestazioni culturali e incontri di benessere nel Parco. Apre alle scuole, a 13 Istituti di Napoli e Provincia, con l’alternanza scuola-lavoro. Si tratta di due settimane di attività al museo per gli studenti, questi gli step: 1-Conoscere il luogo-2-Conservazione- 3-Attività di Cicerone. E’ dello scorso 27 ottobre l’inaugurazione della mostra “Cento ceramiche italiane” di Ugo La Pietra, uno dei maggiori esponenti della cultura italiana del design. In programma a partire da venerdì 8 dicembre 2017 e fino al 7 gennaio 2018 la mostra “Harry Potter. Incantesimi in Floridiana”, nata da un’idea del Consiglio Europeo Sviluppo Umano insieme alla Direzione del Museo Duca di Martina. Attorno alle tante attività messe in campo dall’Ambrosio, ci potrebbero essere anche alcuni servizi aggiuntivi che potrebbero fare da attrattori: un bar, un ristorante e un bookshop.  Gli spazi esistono, si aspettano i Bandi di Gara del Polo Museale della Campania. La Direttrice, Premio Masaniello Napoletani Protagonisti 2017, è una donna tenace, attiva a tutto campo, coinvolgente e porterà avanti il suo lavoro per far vivere il Museo ai napoletani e ai turisti. Mi sembra che questa citazione sintetizzi bene il suo impegno: “Un museo non è un cimitero di capolavori, un mero contenitore di opere, ma deve essere un luogo vivo, un laboratorio di nuove idee tra passato e futuro. L’arte è dialogo, annulla le diversità” (N. Spinosa)

Laura Bufano (Foto Gilda Valenza)

06 Novembre 2017 23:06 - Ultimo aggiornamento: 06 Novembre 2017 23:06
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