24 Settembre 2018 - Aggiornato alle 12:21
CRONACA
Napoli: Frattaminore, disposto l'accertamento tecnico non ripetibile sulla dinamica del sinistro costato la vita a Valentina D'Oria
22 Maggio 2018 15:46 — La ragazza perse la vita nella serata di sabato 12 maggio lungo il Passante di Mestre.

Sarà conferito domani, mercoledì 23 maggio 2018, presso la cittadella della Giustizia di Venezia, l’incarico per l’accertamento tecnico non ripetibile per chiarire la dinamica del tragico sinistro successo nella serata di sabato 12 maggio lungo il Passante di Mestre e costato la vita alla ventottenne Valentina D’Oria.

La giovane, di Frattaminore, in provincia di Napoli, viaggiava su una Fiat Panda condotta dalla sorella, e con a bordo anche i genitori, in direzione Trieste: la famiglia si stava recando a Gorizia, dove risiede il fratello della vittima, per la festa della prima comunione della figlioletta di quest’ultimo.

Appena superato il casello di Spinea e il sottopasso “Miranese”, all’altezza del chilometro 382, però, la loro auto è stata tamponata con violenza da una Nissan Qashqai condotta da Y. P. D., una trentunenne di nazionalità dominicana residente a Malo, nel Vicentino, che procedeva (ovviamente, essendo in autostrada) nella stessa direzione di marcia: l’impatto è stato terribile, l’utilitaria è si è capottata finendo ruote all’aria contro il guardrail della corsia d’emergenza. Purtroppo per Valentina non c’è stato nulla da fare. Inoltre, in seguito al tremendo schianto, hanno riportato gravissime lesioni anche i suoi genitori, entrambi ancora ricoverati all’ospedale dell’Angelo di Mestre (meno grave la sorella, politraumatizzata ma dimessa): la mamma, 61 anni, è tuttora tenuta in coma farmacologico nel reparto di terapia intensiva con innumerevoli fratture; il papà, di 64 anni, politrasfuso, si trova in Ortopedia, ricoverato anch’egli con importanti fratture. Al riguardo, per fissare i funerali della giovane, la famiglia attende il miglioramento delle delicate condizioni di salute dei genitori.

I familiari della ragazza, distrutti dal dolore, per far luce sui fatti e ottenere giustizia, attraverso i consulenti personali Armando Zamparo e Modestino D’Acquino, si sono rivolti a Studio 3A, società specializzata a livello nazionale nella valutazione delle responsabilità in ogni tipologia di sinistro, a tutela dei diritti dei cittadini.

Il Pubblico Ministero della Procura di Venezia, dott.ssa Carlotta Franceschetti, ha subito aperto un procedimento penale per omicidio stradale e, anche alla luce del rapporto degli agenti della Polstrada di Mestre, che hanno effettuato i rilievi, ha iscritto nel registro degli indagati (solo) la conducente del Qashqai, ritenuta evidentemente responsabile di aver innescato la carambola fatale su cui la sorella della vittima alla guida della Panda, incolpevole, non ha potuto nulla.

Come da prassi, tuttavia, il Sostituto Procuratore, che non ha ritenuto necessaria l’autopsia sulla salma, ha disposto la perizia cinematica per fugare ogni dubbio sulla dinamica dell’incidente, incaricando come consulente tecnico d’ufficio l’ingegner Pierluigi Zamuner. Studio 3A ha messo a disposizione come consulente di parte della famiglia per partecipare alle operazioni peritali l’ingegner Tiziano Gomirato, che sarà formalmente nominato nell’udienza di domani dal legale che assiste la famiglia, e con cui Studio 3A collabora, l’Avvocato Andrea Piccoli del Foro di Treviso.

22 Maggio 2018 15:46 - Ultimo aggiornamento: 22 Maggio 2018 15:46
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