23 Marzo 2019 - Aggiornato alle 10:32
CRONACA
Napoli: Giornata di riposo per gli azzurri
25 Febbraio 2019 18:42 —

Giornata di riposo in casa Napoli. Carlo Ancelotti ha optato per un lunedì con la testa sgombra per i calciatori, con allenamenti che riprenderanno domani pomeriggio in vista della Juve ma, soprattutto, del tour de force che comprenderà anche gli ottavi di Europa League. I partenopei si sono “guadagnati” sul campo questo privilegio, con il successo – netto – sul Parma, un poker che ha visto la squadra tornare al gol ed alla vittoria in trasferta in Serie A. Da Cagliari – giorno dell’ultimo successo - a Parma, nel segno di Arek Milik e delle sue punizioni sempre più maligne. In Sardegna fu proprio un suo gioiello in pieno recupero a regalare i tre punti alla squadra azzurra; stavolta il polacco ha nuovamente segnato su calcio piazzato ma la rete è valsa solo il momentaneo 2-0. Il polacco si sta dimostrando un vero specialista; è già alla terza rete su punizione diretta, anche se quella del Tardini è arrivata con l’aiutino di Carlo Ancelotti. Eh sì, è stato lo stesso tecnico a suggerire al suo bomber numero 99 di calciare sotto la barriera, perché spazio per far scendere il pallone non c’era. Il capocannoniere del Napoli ha ubbidito e regalato imprevedibilità e nuove soluzioni al suo mancino malefico, aggiungendo un altro colpo. Sta diventando un calciatore completo Arkadiusz, ormai pupillo di Re Carlo, con il classe ’94 che ha abbracciato il suo allenatore dopo il gol. Il polacco ha poi segnato anche il 3-0 con un gran tiro a giro, dimostrando ancora una volta capacità finalizzativa, fiuto del gol e grande tecnica. Tornando alla punizione, a Napoli da tempo i tifosi non vedevano un cecchino così su calcio piazzato. Certo, vi sono specialisti come Mertens ed Insigne, lo stesso Verdi – arrivato quest’anno – è uno capace di buttarla dentro da ogni posizione ed in ogni modo (l’anno scorso, addirittura, ne segnò due nella stessa partita, una di destro e l’altra con il sinistro con la maglia del Bologna). Un mancino così, però, ha sempre un effetto particolare a Fuorigrotta e dintorni; senza scomodare il più grande di tutti i tempi, i tifosi azzurri ricordano – infatti – André Cruz, difensore-mediano goleador, una sorta di sentenza sui calci piazzati. Un calciatore superbo, in possesso di colpi straordinari in grado di mandare in visibilio il pubblico azzurro che non esitava ad urlare il coro “Cruz, Cruz” quando il ragazzo si presentava sul pallone. Ed una delle sue meraviglie, il brasiliano, la realizzò proprio contro il Parma, allora allenato da Ancelotti; era il 26 gennaio ’97 e Cruz – con gli azzurri in 10 contro 11 - castigò i gialloblu dopo la rete di Pecchia ed il pareggio di Chiesa (abile a ribattere in rete il rigore parato da Taglialatela). Dal Parma a Parma, da un brasiliano ad un polacco, Napoli ha un nuovo mancino da coccolarsi. 

Giovanni Spinazzola 

25 Febbraio 2019 18:42 - Ultimo aggiornamento: 25 Febbraio 2019 18:42
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