20 Novembre 2018 - Aggiornato alle 16:16
CRONACA
Napoli: I mezzi pubblici hanno la stessa efficienza di un paese del Terzo mondo
19 Ottobre 2018 19:48 — La linea 604 che collega il centro della città con la zona ospedaliera a volte passa anche con 40 minuti di ritardo.

Sedici. Sono i minuti della Periodicità media di transito del 604, l’autobus che collega (o, per meglio dire, dovrebbe collegare) la zona ospedaliera della città, il Cardarelli ed i Colli Aminei, con il centro, Piazza Dante e Piazza Carità. Non inventiamo nulla, abbiamo solo consultato il sito dell’Anm, l’Azienda napoletana mobilità. Peccato solo che i 16 minuti indicati dal sito – già di per sé tantissimi, soprattutto in alcune fasce orarie - siano molto elastici, fin troppo spesso pronti a diventare 20, 30 ma anche 40 minuti. E così capita che il 604 si trasformi spesso in un miraggio, un po’ come l’acqua nel deserto. Stiamo parlando di Napoli, la terza metropoli (o Città Metropolitana, se preferite) italiana eppure i mezzi pubblici hanno la stessa efficienza di un paese del Terzo mondo. Con queste premesse, è addirittura una bestemmia chiedere agli utenti di lasciare a casa le auto e prediligere i mezzi pubblici, perché la metropolitana va a singhiozzo e spesso nemmeno per tutta la tratta, ed è più facile vincere il Super Enalotto che veder passare l’autobus puntuale. Ovvio, poi, che la rabbia diventi esasperazione, con il limite superato troppo in fretta. Ovviamente il 604 non è l’unico a creare notevoli disservizi ma tant’è. Il cittadino deve compiere una vera impresa a volte per poter arrivare puntuale a lavoro la mattina; addirittura anticiparsi di diverse ore, perché si impiega meno tempo ad arrivare a Roma da Piazza Garibaldi che dai Colli Aminei a Piazza carità. “Ieri è accaduto il colmo – ci racconta un cittadino – abbiamo aspettato un 604 per 40’, in ambo le direzioni prima di incamminarci dalla fermata fin allo stazionamento. Lì la sorpresa più grande; autobus parcheggiati ed autisti intenti a chiacchierare amabilmente, perché tanto, non è un problema loro se noi utenti abbiamo bisogno del loro servizio. Io pago un abbonamento annuale, nonostante i costi tutt’altro che modici se paragonati al servizio offerto e, dall’alto della mia ragione, ho chiesto lumi ai conducenti. Ebbene, hanno prima provato a sparare orari di passaggi totalmente inventati per poi – in modo anche sgarbato – infischiarsene del nostro reclamo più che giustificato”. Il colmo dei colmi, siamo all’assurdo, alle comiche. Chissà cos’avranno pensato questi autisti; meglio tenere a riposo gli autobus, non sia mai dovessero stancarsi, oppure decisamente meglio prendere un caffè in più con i colleghi e, magari, terminare di la discussione sul calcio o sul film della sera prima piuttosto che fornire un servizio ai cittadini. Il controllo, tanto, allo stazionamento del Cardarelli è praticamente nullo; una zona franca senza regole né disciplina. Ed ovviamente, a farne le spese, sono i cittadini, le vere vittime del Comune di Napoli e dell’Anm.

Giovanni Spinazzola

19 Ottobre 2018 19:48 - Ultimo aggiornamento: 19 Ottobre 2018 19:48
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