22 Novembre 2017 - Aggiornato alle 19:35
CULTURA&SPETTACOLO
Napoli: Il ritorno di Camorriste. Proiezione in anteprima all’Università Suor Orsola Benincasa con un convegno su “Il ruolo delle donne all’interno delle organizzazioni criminali mafiose”
15 Novembre 2017 00:21 — Giovedì 16 Novembre alle 15.30.

Riparte anche quest’anno da un’anteprima all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli la docu-serie “Camorriste”, prodotta da A+E Networks Italia e reduce da un grande successo di pubblico per la prima serie trasmessa sul canale Sky Crime+Investigation. L’iniziativa promossa dal Centro di Ricerca RES Incorrupta della Facoltà di Giurisprudenza del Suor Orsola, l’unica nel Mezzogiorno con un corso di laurea magistrale in giurisprudenza a numero programmato, si svolgerà giovedì 16 novembre alle 15.30 nella Sala degli Angeli dell’Università Suor Orsola Benincasa. Dopo la proiezione del primo episodio della seconda stagione di “Camorriste” si svolgerà una tavola rotonda dedicata a “Il ruolo delle donne all’interno delle organizzazioni criminali mafiose” che sarà aperta dal coordinatore scientifico del Centro di Ricerca RES Incorrupta, Isaia Sales, docente di Storia delle Mafie al Suor Orsola, dal general manager di A+E Networks Italy, Sherin Salvetti e dall’Assessore alle politiche giovanili del Comune di Napoli, Alessandra Clemente. Alla discussione prenderanno parte, tra gli altri, Paolo Colangeli, regista e autore della serie, Marco Demarco, direttore della Scuola di Giornalismo del Suor Orsola, Marco Visalberghi, presidente della casa di produzione Doclab, Pietro Ioia, in rappresentanza dell’Associazione ex-detenuti Napoli, lo scrittore Fabrizio Capecelatro e i giornalisti Mary Liguori e Arnaldo Capezzuto.  In onda a partire da venerdì 17 novembre alle 22.55 su Crime+Investigation (canale Sky 118), Camorriste dà la parola ad alcune donne che sono state figure di spicco della camorra. Ora queste donne vivono in luoghi segreti coperte da una falsa identità e sotto la protezione delle forze dell’ordine. Hanno deciso di raccontare per la prima volta e senza reticenze alle telecamere di una televisione il proprio passato. Per diversi anni hanno trascorso una vita fuorilegge, che ha permesso loro di gestire le leve del potere e diventare delle vere e proprie lady camorra. Si sono poi ribellate e hanno iniziato a collaborare con la giustizia, rivelando i segreti, le regole e le dinamiche della camorra. Nei sei episodi della seconda serie ascolteremo la voce di Patrizia Franzese che, dopo una vita di violenze e soprusi subiti, si innamora di Aniello, capo di un clan che controlla le attività criminali di Pomigliano D’Arco, diventandone braccio destro e killer. Scopriremo come la storia di Rosa Amato si intrecci con quella dei Casalesi: il padre di Rosa, Carlo, inizia a far concorrenza ai Casalesi per vendicarsi dell’uccisione del figlio, entrando nel racket delle slot machine. Viene aiutato dalla figlia, che in poco tempo diventa una temutissima camorrista. Seguiremo la vita criminale di Anna e Luisa, cognate, alleate e poi nemiche. Anna è una delle tante sfollate del terremoto dell’Irpinia. Per poter sopravvivere si dedica allo spaccio, attirando l’ostilità del clan di Cutolo. Anna non demorde e insieme al fratello, alla sorella e alla cognata dà vita ad una guerra per la conquista del territorio. Poi i destini di Anna e Luisa si divideranno. Conosceremo Giulia: uccide il marito tossicomane e spacciatore e chiede protezione al Clan Giuliano, ottenendo anche la gestione di una piazza di spaccio di stupefacenti. Altra storia quella di Laura, figlia di onesti agricoltori, sposa Antonio, un marito con una doppia vita: all’insaputa della moglie, collabora con i clan della zona, ma finisce nei guai e abbandona la famiglia. Laura incomincia a spacciare cocaina tra la borghesia benestante di Mondragone. Dopo alcuni anni Antonio torna dalla moglie e i due formano un’agguerrita coppia criminale, suscitando l’odio dei clan rivali. La sesta storia della seconda serie racconta di Enrica che si sposa con uno degli affiliati del clan Birra, che opera ad Ercolano: non si accontenta dello spaccio di stupefacenti, ma vuole di più e scala il vertice del clan, ne diventa manager per poi scontrarsi con la famiglia rivale degli Ascione. Oltre alla testimonianza delle ex camorriste, ogni episodio propone interviste a magistrati, rappresentanti delle forze dell’ordine e giornalisti che hanno seguito da vicino il caso, presenta immagini d’archivio e fa ricorso a ricostruzioni con attori, sottolineando gli sforzi compiuti e i successi ottenuti dallo Stato per contrastare la criminalità organizzata campana. Girata tra la gente e nei quartieri di Napoli e nei paesi della provincia che sono stati teatro delle vicende raccontate, Camorriste è co-prodotta da A+E Networks Italy, DocLab e Mediamediterranea con la partecipazione di Autentic Germania. La regia è firmata da Paolo Colangeli. Il produttore è Marco Visalberghi. Camorriste è stata realizzata grazie alla collaborazione e al supporto della Film Commission Regione Campania e del MIBACT.

15 Novembre 2017 00:21 - Ultimo aggiornamento: 15 Novembre 2017 00:21
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