21 Settembre 2018 - Aggiornato alle 21:11
SPORT
Napoli: La sfida di De Laurentiis, stadio nuovo e Champions a Bari
11 Settembre 2018 15:51 —

È entrata nel vivo la settimana che porterà a Napoli-Fiorentina ed anche il programma inizia a diventare corposo. Doppia sessione di allenamento stabilita da Carlo Ancelotti, con i nazionali che stanno arrivando alla spicciolata, terminati gli impegni con le rispettive selezioni. Il primo a tornare è stato il capitano Hamsik, che ha svolto il lavoro completo con il gruppo iniziato con una prima sessione in palestra con esercizi per la prevenzione infortuni. Successivamente attivazione a secco in campo e lavoro sul possesso palla. Seduta tecnica, poi, e chiusura con esercitazioni al tiro. Hanno, però, tenuto banco le parole del Presidente De Laurentiis rilasciate al Corriere dello Sport. Tanti spunti interessanti, ad iniziare dal prezzo di mercato di Lorenzo Insigne; ben 200 milioni di euro, in virtù di un accordo sulla parola con Mino Raiola, l’agente del talento di Frattamaggiore. Niente clausole, invece, per Koulibaly e l’intenzione di tenere a vita sulla panchina azzurra Carlo Ancelotti, con il Napoli affidato al tecnico di Reggiolo ed al figlio Edoardo, perché Aurelio ha intenzione di dedicare più tempo al cinema. "Entro due anni costruisco uno stadio nuovo. San Paolo? Non faccio più polemiche e mi costruisco un mio stadio. Punto e basta. Non si può più andare avanti così. Quanto tempo servirà? Due anni. Nessuno può dirti niente se metti i soldi tuoi e hai i terreni che sono utilizzabili per costruirci un impianto. Se ci sono queste condizioni può esserci un’accelerazione fortissima", la dichiarazione più rumorosa, insieme a quella di aver chiesto l’autorizzazione alla UEFA per giocare le gare interne di Champions League al San Nicola di Bari. “Ho chiesto alla Uefa l'autorizzazione per giocare le gare di Champions a Bari. Sono pronto a pagare mille pullman per portare al San Nicola i tifosi del Napoli", le parole di ADL. Provocazione bella e buona quella del patron, in lite perenne con il Comune di Napoli e con il Sindaco De Magistris per la questione Stadio. Ora il Presidente vuol togliere ai napoletani la loro squadra del cuore, costringere i tifosi ad oltre tre ore di autobus per arrivare fino a Bari ed altrettante in notturna per tornare a casa, il tutto in giorni infrasettimanali e, quindi, dedicati al lavoro. Follia pura. Appare chiaro come la situazione tra ADL e De Magistris sia arrivata al punto di non ritorno ma, al momento, a farne le spese sono solo i napoletani; decisione saggia è quella di costruire un nuovo impianto su terreni opportunamente identificati, considerata anche l’intransigenza del primo cittadino. Servono due anni ha detto il patron; in questi 720 giorni, però, l’importante è lenire al minimo i disagi per i tifosi, le vere vittime di tutta questa storia. Non si può più giocare sulle spalle dei tanti supporters azzurri, il vero motore della squadra, perché è solo con i loro soldi che il giocattolo ha linfa vitale per andare avanti. Si trovi una soluzione, ma alla svelta.

Giovanni Spinazzola

11 Settembre 2018 15:51 - Ultimo aggiornamento: 11 Settembre 2018 15:51
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