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SPORT
Napoli: Le pagelle di fine anno di Giovanni Spinazzola. Promossi e bocciati
27 Maggio 2019 17:24 —

Il campionato è finito e, con esso, la stagione del Napoli. È tempo, quindi, delle pagelle di fine anno, dei promossi e dei bocciati.

Portieri

Ospina 7: arrivato per sostituire, nella prima parte di stagione, Meret finito ko, il colombiano ha mostrato personalità riflessi e di essere un punto importante nello scacchiere azzurro. Meriterebbe il riscatto.

Meret 8: il miglior acquisto estivo – insieme a Fabian Ruiz – dell’estate azzurra. Un’unica incertezza, contro l’Arsenal nella gara di ritorno, ma anche tantissime parate salva risultato, da fenomeno vero che hanno regalato tanti punti agli azzurri. Ricordiamo nitidamente la parata contro la Spal del dicembre scorso con cui si presentò ai suoi tifosi. È il futuro di questo Napoli.

Karnezis 7: arrivato per fare da vice a Meret, si è ritrovato – a metà stagione – a fungere da terzo. Mai una parola fuori posto, mai una polemica per il greco che ha sempre risposto presente quando chiamato in causa.

Difensori

Hysaj 6,5: ad Ancelotti non piace, ma non è una novità. L’albanese spinge poco e nei cross lascia decisamente a desiderare. In difesa decisamente meglio. Stagione sufficiente la sua.

Malcuit 6: arrivato in Italia con enormi lacune difensive, Ancelotti ha lavorato molto con lui per inculcargli i movimenti in fase passiva. Punto più basso la gara con la Juve, quando con un retropassaggio folle, condannò all’espulsione (forse inventata) Meret. Stagione altalenante con una sufficienza stiracchiata.

Albiol 7: leader silenzioso, l’importanza dello spagnolo l’avverti quando non gioca. E, purtroppo per il Napoli, è accaduto nella fase clou della stagione. Il 33, con la classe e l’esperienza, è indispensabile.

Koulibaly 8: votato miglior difensore della A non a caso. È tra i migliori al momento e la sua valutazione sta toccando vette inesplorate per un difensore. Li ha fermati tutti, compreso Mbappé, Neymar, Salah e Ronaldo.

Maksimovic 7: il serbo è stato rilanciato da Ancelotti. Schierato da terzino destro nelle notti di Champions ed un po’ a sorpresa, l’ex Torino ha risposto sempre presente e bene. Anche spostato al centro, nel suo ruolo naturale, si è mostrato affidabile.

Chirichesn.c.: il non classificato è quasi d’obbligo. Sfortunato il rumeno, colpito da infortuni a iosa. Prima il crociato, poi la spalla. Un giretto a Lourdes non guasterebbe.

Luperto 6,5: Ancelotti ha posto fin da subito il veto alla sua cessione. L’ha utilizzato terzino sinistro e centrale, il sosia di Albiol – per il momento solo fisicamente – sta crescendo a vista d’occhio.

Ghoulam 6,5: ha iniziato la stagione a dicembre ed ha patito le fatiche dopo lo stop di un anno. Nelle ultime gare, però, ha lasciato intravedere il Ghoulam ch’era stato. C’è speranza per il futuro.

Mario Rui 6: la sua esperienza al Napoli è finita qui, con ogni probabilità. In campo ha sempre lottato mostrando, però, i suoi limiti. Qualche errore di troppo in copertura, costato a volte carissimo (vedi gol di Angel Di Maria contro il PSG).

Centrocampisti

Callejon 7: anche Ancelotti, proprio come fecero Benitez e Sarri, proprio non può rinunciare a lui. Meno prolifico rispetto agli anni scorsi (in compenso ha colpito pali in quantità industriale), ha garantito alla squadra quell’equilibrio tattico fondamentale. Sarà punto fermo anche nella prossima stagione.

Allan 6,5: prima parte di stagione super (vero Mbappé e Neymar), tanto da valergli la convocazione in nazionale; poi, però, le sirene di mercato a gennaio l’hanno distratto ed il brasiliano ha avuto un calo determinante nel clou del campionato. È la media tra il 7,5 della prima parte ed il 5,5 della seconda parte.

Fabian Ruiz 7: pagato 30 milioni di euro, l’ex Betis Siviglia ha dimostrato fin da subito di valerli tutti. Schierato a sinistra ha impressionato per la sua capacità di giocare il pallone e per gli inserimenti malefici. Al centro, in cabina di regia, deve ancora migliorare ma è giovane. A tratti devastante.

Zielinski 6,5: il polacco paga la sua mancanza di continuità. Giocatore dalle doti eccelse e dal tiro incredibile, l’ex Empoli ed Udinese ha preso troppe pause durante la stagione.

Hamsik 5: ha abbandonato la nave come un novello Schettino (e non stava nemmeno affondando) a febbraio incantato dagli yuan come solo Ulisse con le sirene. Nella prima parte di stagione, però, rendimento non eccelso; bocciato l’esperimento in cabina di regia, è stato un calo progressivo.

Rog n.c.: impossibile giudicarlo. Sei mesi di poco spazio e via a Siviglia.

Diawara 5: una stagione di anonimato; l’ex Bologna non è mai riuscito ad imporsi come titolare nel centrocampo del Napoli.

Attaccanti

Milik 7,5: alla prima vera stagione ha mostrato tutte le doti. Ben 17 gol in campionato, senza mai calciare rigori ma con un sinistro affilato e mortifero su punizione. Alcune gemme sono di rara fattura, come la rete alla Roma. Ha chiuso in evidente calo, ma la punta del Napoli è e sarà lui.

Mertens 7,5: prima parte di stagione in sordina, con le panchine – tante – ed i gol – pochissimi. Poi, però, la svolta; gol a raffica, posizione da prima o seconda punta a dialogare con i compagni mostrandosi tatticamente indispensabile. Ancelotti l’ha blindato, si lavora al rinnovo del contratto.

Insigne 6,5: è la media ponderata tra il 7,5 della prima parte di stagione, in cui ha trascinato il Napoli a suon di gol e prestazioni eccellenti ed il 5,5 della seconda parte di campionato, tra infortuni e calo di rendimento fino ad essere criticato dai tifosi. Il punto più basso? Il rigore del possibile 2-2 sbagliato contro la Juve.

Younes 6,5: il tedesco si è visto solo negli ultimi mesi, dopo aver smaltito l’infortunio che l’ha tenuto fuori a lungo. Ha mostrato tocchi di classe, rapidità di esecuzione e pure una buona tecnica, guadagnandosi la stima di Ancelotti e la riconferma. Unico difetto? Troppo innamorato del pallone.

Ounas 5: troppo fumo e niente arrosto. L’algerino ha tecnica – bello, bellissimo il gol al Sassuolo – ma è discontinuo ed indisciplinato tatticamente.

Verdi 5: arrivato a Napoli con sei mesi di ritardo e 25 milioni di euro spesi, è stato una delle delusioni di questa squadra. Non ha mai messo in mostra il suo talento, forse anche perché mai utilizzato nel suo ruolo naturale. Grandi interrogativi sul suo futuro.

Allenatore

Ancelotti 7,5: è arrivato dopo Sarri ed ha messo mano alla squadra modificandola secondo i suoi desiderata. Ha valutato e soppesato tutta la rosa come da richiesta presidenziale centrando il secondo posto in campionato, una qualificazione agli ottavi di Champions League sfiorata in un girone pazzesco e chiudendo in Europa League ai quarti, nell’unico, vero rimpianto stagionale. Si aspettava qualche punto in più, ma ha già in dividuato come e dove migliorare il suo Napoli.

27 Maggio 2019 17:24 - Ultimo aggiornamento: 27 Maggio 2019 17:24
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