13 Novembre 2018 - Aggiornato alle 16:37
CRONACA
Napoli: Medico di famiglia aggredito ai Miracoli. Silvestro Scotti: «Un copione che si ripete da troppo tempo. E’ ora di scrivere una nuova pagina, la politica deve intervenire»
28 Aprile 2018 00:06 —

Un medico di famiglia che opera nell'ambito del distretto sanitario n.29 della Asl Napoli 1 è stato aggredito da un paziente psichiatrico. L'episodio che ha destato scalpore nell'ambiente è avvenuto ai Miracoli. Il sanitario, P.D., è dovuto ricorrere ai colleghi del pronto soccorso per una ferita al mento procuratagli con un coltello che ha necessitato di sei punti di sutura, e per una frattura alla scapola destra. Sull'ennesimo episodio di violenza contro i camici bianchi è intervenuto il Presidente dell'Ordine dei Medici di Napoli e segretario nazionale Fimmg  Silvestro Scotti.  «Ogni aggressione è una storia a sé, una pagina in più nel vergognoso libro che la politica ha scelto di leggere, anziché di scrivere. Mi chiedo se vi sia da parte delle Istituzioni preposte un’adeguata valutazione del rischio. Parlo di valutazione perché la gestione è già qualcosa di ben più complesso, e presuppone un’organizzazione che non sembra esserci». Scotti, nello stigmatizzare ogni episodio di violenza, rilancia con forza la proposta di qualificare i medici nell’esercizio delle proprie funzioni quali Pubblici Ufficiali. «In questo modo le denunce potrebbero partire in automatico e le pene sarebbero adeguate». Scotti fa appello al Presidente della Repubblica affinché intervenga quale garante della Costituzione. «Difendere i medici, che ormai si sentono abbandonati dalla politica, dice, significa proteggere l’articolo 32 della Costituzione».

28 Aprile 2018 00:06 - Ultimo aggiornamento: 28 Aprile 2018 00:06
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