23 Ottobre 2018 - Aggiornato alle 04:49
CRONACA
Napoli: Modello interforze e nuove tecnologie contro le Baby gang organizzate
20 Giugno 2018 18:12 — Rilevante importanza sarĂ  data ai social.

Parte da Napoli il contrasto alle bande giovanili,con un nuovo modello organizzativo interforze pensato e voluto dal Procuratore della Repubblica di Napoli Giovanni Melillo, con l'applicazione delle più sofisticate tecnologie oggi disponibili. Le cosiddette baby gang, quelle organizzate tiene a precisare Melillo, costituite da giovani che vanno da 16 ai 24 anni, e di cui ultimamente se ne è parlato tanto anche se, precisa ancora il Procuratore, non sono certo un modello nuovo di micro criminalità, bensì un fenomeno che esiste da almeno 50 anni. Contro di loro parte da oggi una nuova efficace arma che sarà frutto di una sinergia tra Polizia, Carabinieri, Procura della Repubblica, Procura dei Minori, Direzione Distrettuale Antimafia e Direzione Centrale Anticrimine e Guardia di Finanza. Non è sceso, ovviamente, nei minimi particolari Melillo, ma sarà un nuovo modello investigativo, che è stato presentato per la prima volta a Napoli  ma che è un progetto che, se funziona, può essere destinato ad essere introdotto successivamente anche in altre realtà del Paese. Il progetto è stato condiviso dall'ex ministro degli Interni, Marco Minniti e vedrà in campo nuove unità d'investigazione, con l'integrazione di altri profili quali psicologi o profiler, che si avvarranno di nuovissime e avanzatissime tecnologie e software e che saranno dislocati all'interno della Squadra Mobile della Questura di Napoli e nel Nucleo Investigativo del comando provinciale dei Carabinieri". Superfluo specificare che massima attenzione sarà dedicata alla rete ed in particolar modo ai social. All'incontro in Procura, oltre al Procuratore Melillo, l'importanza del nuovo modello organizzativo per contrastare il fenomeno delle bay gang è stato illustrato dal Procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i Minori dott.ssa Maria de Luzenberger, dal Direttore della Direzione Centrale Anticrimine Prefetto Vittorio Rizzi, dal Direttore del Servizio Centrale Operativo Dirigente Superiore della Polizia di Stato Alessandro Giuliano, dal Questore di Napoli Antonio De Iesu e dal Comandate Provinciale dei Carabinieri Ubaldo Del Monaco.  

Antonio Pianelli

20 Giugno 2018 18:12 - Ultimo aggiornamento: 20 Giugno 2018 18:12
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