21 Aprile 2021 - Aggiornato alle 00:40
CRONACA
Napoli: Murales, Borrelli "Presa la decisione, bisogna ora andare fino in fondo"
11 Marzo 2021 15:47 — Il Consigliere regionale: "Anche il murale di Ugo Russo dovrà essere rimosso".

Come deciso in una riunione del 4 marzo, presieduta dal Prefetto di Napoli, Marco Valentini, saranno rimossi sul territorio napoletano tutti i murale e gli altarini inneggianti alla criminalità e alla camorra, nonostante le proteste di un certo ambiente radical chic che continua a sostenere e a spalleggiare la diffusione della cultura camorristica.

Soddisfatto per questa decisione è sicuramente il Consigliere Regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli che da anni si batte per il ripristino della legalità e dei suoi valori, battaglia che è diventata più accesa dopo le vicende dei baby-rapinatori Ugo Russo e Luigi Caiafa e le opere abusive ad essi delicate.

“Solo chi appartiene al mondo criminale o chi è affascinato dalle vite di strada, che raccontano di delinquenza, di crimini, di abusi, di soprusi e di violenza non può essere soddisfatto per la decisione di rimuovere i manufatti e le opere pittoriche che idolatrano boss, camorristi e rapinatori. Questi interventi saranno un primo passo per il ripristino della legalità, saranno un duro colpo inferto alla cultura e alla propaganda criminale che da troppo sta liberamente circolando per le nostre strade indisturbate.

Presa la decisione, bisogna ora andare fino in fondo, per questo abbiamo chiesto di conoscere il cronoprogramma di tutti gli interventi di rimozione. Non basta rimuovere quelli finiti negli ultimi mesi alla ribalta delle cronache grazie anche alle nostre denunce come la cappella di Sibillo, bisogna rimuovere ogni singola opera dedicata ad un criminale o un boss e ce ne sono a centinaia. Anche il murale di Ugo Russo dovrà essere rimosso. Il fatto che il Tar ne abbia sospeso la cancellazione per un cavillo burocratico è a nostro avviso dovuto solo a un'azione di contrasto blando tenuto fino ad oggi dalla pubblica amministrazione. Bisogna fare un attento e preciso lavoro di censimento e di localizzazione per individuare le opere da rimuovere, soprattutto nei quartieri maggiormente a rischio dove tali manufatti si nascondono in ogni angolo. Molto spesso, purtroppo, le edicole votive, anche quelle antiche, vengono utilizzate dai clan come nascondigli per la droga e le armi. Queste bisogna liberarle e restituirle alla comunità.  L’arte, la storia e la cultura devono essere separate e protette dalla camorra. Al posto dei murale e degli altarini dei criminali e della camorra noi proponiamo che vengano realizzati omaggi pubblici agli eroi e alle vittime che troppo spesso vengono dimenticati” - si è così espresso il Consigliere Borrelli.

11 Marzo 2021 15:47 - Ultimo aggiornamento: 11 Marzo 2021 15:47
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