23 Maggio 2018 - Aggiornato alle 01:28
CULTURA&SPETTACOLO
Napoli: Nisida, la Cooperativa Sociale Nesis per il recupero dei ragazzi dell'Istituo Penale
13 Maggio 2018 16:25 —

La penna de “I Fatti di Napoli” ha partecipato oggi autonomamente ad un’iniziativa promossa dalla cooperativa sociale Nesis sulla splendida isola di Nisida. Tale cooperativa opera dal 2009 all’interno dell’Istituto Penale Minorile, con il principale obiettivo di preparare al lavoro e ad alcune arti i ragazzi che sono trattenuti nel carcere, al fine di garantirgli la migliore riabilitazione possibile. La Coop Nesis – presieduta dall’ing. Dino Gravina -  organizza e gestisce diversi laboratori artigianali, tra cui principalmente quello della ceramica con i suoi tre forni, nell’intento di indirizzare i soggetti riabilitanti verso mansioni o professioni che possano garantire loro una vita futura nella legalità. Parallelamente la Fondazione Il meglio di te Onlus – presieduta dall’avv. Fulvia Russo – attiva già dal 2005 a Nisida, porta avanti attività di formazione e lavoro per i giovani in via di dimissione dal penitenziario. “Senza un supporto valido”, ci spiega il Presidente Gravina, “il rischio di ricaduta per questi ragazzi sarebbe altissimo”. Indubbiamente, il lavoro svolto a Nisida, ma più in generale in tutta Italia, nell’ambito della gestione e formazione dei detenuti minori è certamente ottimo. Dimostrazione di ciò sono i dati sul tasso di recidiva criminale minorile presente in Italia, il più basso all’interno dell’intera Comunità Europea. Diversamente, purtroppo, è da dirsi circa il tasso di recidiva criminale presente tra gli adulti, che invece in Italia è il più alto d’Europa. Ciò da un canto spiega l’ottimo funzionamento degli Istituti Penali Minorili e, dall’altro, evidenzia l’importanza della formazione e dell’educazione dei giovani detenuti. Per tali ragioni, consentendo un eccezionale accesso ad un’area generalmente chiusa ai cittadini, la cooperativa Nesis ha oggi organizzato diversi tour guidati lungo alcuni sentieri caratteristici di questo vero e proprio paradiso terrestre, non a torto accostato alla leggenda Omerica di Ulisse nel suo incontro con le sirene, tra cui ad esempio il sentiero lungo il versante sud-occidentale che conduce al meraviglioso Porto Paone. Ed è camminando attraverso una flora ed una fauna totalmente incontaminate, in un percorso suggestivo che scende gradualmente in un mare verde cristallino, che si scopre una bellezza difficilmente immaginabile in un contesto così centrale e metropolitano come quello di Posillipo. La disperazione di non poter fruire di simili bellezze con maggiore frequenza viene placata dal dubbio -quasi certezza- circa come l’uomo avrebbe trasformato nei decenni questo posto così naturisticamente intatto. La guida lungo il sentiero ci narra la storia, tra leggenda e storiografia, di questo posto magnifico, dal lazzaretto per gli appestati del XVI secolo alle lavanderie borboniche, di cui restano ancora delle tracce architettoniche. Infine, la possibilità di visionare ed acquistare i prodotti lavorati dai circa 60 detenuti dell’Istituto Penale Minorile. Lavorazioni di gadget da regalo, bomboniere e prodotti particolari dalla cui vendita la cooperativa Nesis e la Fondazione “Il meglio di te” cercano di ottenere fondi per la prosecuzione della loro attività. Il tutto anche nell’ambito di un programma di prevenzione che mira a supportare scuole ed istituti che vivono situazioni meno agiate, come il Virgilio IV di Scampia. La speranza, dopo una così piacevole esperienza, dunque è indirizzata innanzitutto verso il sostegno e l’incremento di attività di volontariato e solidarietà volte al miglioramento della società in cui viviamo. Ciò nondimeno, è da riporre nella possibilità di far vivere ai cittadini più frequentemente esperienze così suggestive.

A.P.

13 Maggio 2018 16:25 - Ultimo aggiornamento: 13 Maggio 2018 16:25
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