22 Novembre 2017 - Aggiornato alle 19:40
CRONACA
Napoli: No vax, dopo l'Ordine contro De Magistris scendono in campo anche i medici della FIMMG
03 Novembre 2017 12:54 — Il Sindacato: I vaccini sono un diritto alla salute.

Sullo sfondo di una violenta polemica innescatasi tra i camici bianchi, non solo napoletani, e il Comune di Napoli, la sezione partenopea della Federazione Italiana dei Medici di Medicina Generale (Fimmg) si prepara ad “invadere” le strade della città per fare una corretta informazione. I medici di medicina generale hanno infatti scelto di sostenere le vaccinazioni mettendoci la faccia, turbati anche dalle «discutibili scelte istituzionali» del Comune di Napoli. E non è un modo di dire. La sezione napoletana della Fimmg ha messo in campo un’iniziativa che, per i medici di famiglia, non ha precedenti: una campagna informativa veicolata con manifesti affissi in città e nei 1.200 studi associati al sindacato. Il messaggio? «Io mi vaccino, fallo anche tu». L’idea è quella di sostenere i buoni consigli con i fatti, dando l’esempio per far comprendere ai propri assistiti quanto sia importante vaccinarsi. «La campagna – spiegano Corrado Calamaro e Luigi Sparano della Fimmg Napoli – era programmata già da mesi, ma la grande polemica che oggi è su tutti i giornali ci conferma che sul tema c’è molto da dire.  La nostra posizione, in linea con quella dell’Ordine dei Medici di Napoli, è quella di stigmatizzare la decisione del Comune di garantire il patrocinio ad occasioni di confronto che appaiono dichiaratamente no vax. Appuntamenti come questi, ambigui e contraddittori, rischiano di sfociare in vere e proprie campagne di disinformazione che, in maniera strisciante, si muovono poi sul web. Dai ragazzini alle giovani mamme, e continuando per questa linea sino ai nonni, serpeggia il sospetto di chissà quale complotto ordito ai danni dei cittadini. Molti non si rendono conto del grande privilegio che abbiamo oggi a poter somministrare i vaccini senza particolari difficoltà».  La scelta dei medici Fimmg Napoli è stata dunque quella di autotassarsi per poter realizzare questa campagna che non ha altro fine se non quello di parlare ai cittadini, far capire loro che i vaccini non devono essere vissuti come un obbligo, bensì un diritto alla salute.

03 Novembre 2017 12:54 - Ultimo aggiornamento: 03 Novembre 2017 12:54
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