22 Settembre 2018 - Aggiornato alle 19:15
CRONACA
Napoli: Nola, incendiarono capannone al CIS per l'assicurazione. Quattro arresti
29 Gennaio 2018 11:47 —

Nella mattinata odierna, al termine di una lunga attività investigativa condotta dal commissariato di Nola e dal nucleo investigativo antincendi dei Vigili del fuoco di Napoli, coordinati dalla Procura di Nola, è stata data esecuzione ad un'ordinanza applicativa di misura cautelare personale emessa dal GIP del Tribunale di Nola nei confronti di Aniello Iervolino e di Antonio Pagano, Angelo Pagano e Massimo Pagano, il primo rappresentante legale e gli altri tre dipendenti della società Giam srl. Le indagini si sono sviluppate grazie alla presenza di sistemi di videosorveglianza ed all'apporto tecnico dei Vigili del fuoco, i quali fornivano i primi spunti investigativi. Iervolino è stato sottoposto agli arresti domiciliari presso la sua abitazione, i tre fratelli Pagano all'obbligo di dimora nel comune di San Giuseppe Vesuviano. Gli indagati dovranno rispondere di incendio doloso, avendo provocato l'incendio del capannone da loro locato all'interno del Cis di Nola, arrecando danni significativi ai capannoni adiacenti e mettendo in pericolo l'incolumità altrui. A seguito del rogo, la società Giamm avanzava alla compagnia assicuratrice richiesta del risarcimento danni per quanto accaduto, aspetto che lascia intravedere il fine ult imo dell'azione delittuosa. Il notevole e tempestivo intervento dei Vigili del Fuoco del Comando provinciale di Napoli riusciva ad evitare danni ancora più consistenti sia sotto il profilo ambientale che economico.

29 Gennaio 2018 11:47 - Ultimo aggiornamento: 29 Gennaio 2018 11:47
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