15 Luglio 2018 - Aggiornato alle 22:54
CRONACA
Napoli: Non solo Secondigliano, tutti i cimiteri sono in condizioni pietose
22 Giugno 2018 16:39 — Le foto della vergogna di Poggioreale. Perdite d’acqua, scaldabagni tra i viali, calcinacci e erbacce: i delegati campani di EFI raccolgono gli scatti che documentano il degrado e attaccano il Comune.

Scaldabagni abbandonati nei viali, sepolcri in condizioni vergognose, erbacce che dimostrano con quanta poca attenzione sia fatta la manutenzione, perdite d’acqua evidenti a vista d’occhio, materiale di risulta abbandonato dietro le cappelle gentilizie. Dopo le denunce di questi giorni per il degrado al cimitero di Secondigliano con conseguente petizione, i delegati EFI in Campania Gennaro Tammaro e Alessio Salvato allargano il campo e diffondono alla stampa alcuni scatti che testimoniano in che condizioni versi il Cimitero di Poggioreale.

“Siamo stanchi – affermano i due imprenditori – di una gestione scriteriata da parte del Comune di Napoli, in particolar modo dell’assessorato guidato da Alessandra Sardu. Quella ai Cimiteri è una delega delicatissima e che merita attenzione in questa città ma, soprattutto vedendo i suoi impegni in questi giorni, sembra anche quella che le sta meno a cuore”.

“Per quel che ne sappiamo – continuano Tammaro e Salvato –il Comune incassa dall’utenza circa un milione di euro all’anno per il decoro e la pulizia dei cimiteri. Ci chiediamo precisamente come vengano spesi, se questo è il risultato finale. È solo l’ultima dimostrazione di una gestione deprecabile, in cui abbiamo contato sprechi e inefficienze a susseguirsi: dalle spese per i carri funebri comunali alla querelle per le cappelle sequestrate, dai dipendenti comunali che agiscono come i privati ma non hanno la richiesta qualifica professionale alle casse da morto che sembrano cassapanche e non sono in regola”.

“Per questo – concludono i due delegati EFI – chiediamo a tutti quelli che combattono per restituire dignità a questi luoghi di culto di fare fronte comune e portare le nostre istanze là dove dovrebbero essere discusse, e anche urgentemente”.

22 Giugno 2018 16:39 - Ultimo aggiornamento: 22 Giugno 2018 16:39
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