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SPORT
Napoli: Piovono critiche su Ancelotti ma sono giuste?
04 Ottobre 2019 15:50 —

Piovono critiche sul Napoli e sul capo di Carlo Ancelotti. Una pioggia fitta, decisamente molto più simile ai temporali che si sono abbattuti sulla città partenopea nelle scorse ore e negli scorsi giorni. È bastato qualche colpo a vuoto, l’ultimo in Champions League contro il Genk per scendere dal carro dei vincitori e sparare a zero. Già, ma sono giustificate le critiche? Proviamo ad analizzare la situazione.

 Il Napoli, soprattutto nelle ultime settimane, non sta mostrando un gran calcio o, almeno, lo fa solo a tratti; vero, verissimo, ma non si vince solo con il bel gioco e la stessa formazione partenopea ne è l’esempio (vero, Sarri?). Conta il risultato spesso e volentieri, soprattutto per i tifosi azzurri stanchi dei secondi posti in serie. Quindi, oggettivamente, se il gioco latita ma le vittorie arrivano, tanto meglio.

Il Napoli ha iniziato questa stagione battendo la Fiorentina – soffrendo, certo, in rimonta – ma ha pur sempre sconfitto una delle formazioni più interessanti del calcio italiano in casa sua. Alla seconda ha perso, vero, ma contro la Juventus e con un autogol in pieno recupero, a gare finita. Una sfortuna che, a confronto, Paperoga e Paperino potrebbero solo imparare. Sotto di tre reti, allo Stadium, ha recuperato arrivando fino al 3-3, un qualcosa di pazzesco. Al ritorno dalla sosta, successo contro la Sampdoria, poi battuto il Liverpool Campione in carica in Champions League al San Paolo (2-0) e Lecce disintegrato a casa sua. Alla quinta un altro stop, vero, ma ricordate come? Una gara stregata, allucinante. A senso unico, con occasioni da rete e tiri in porta che, la metà, sarebbero bastate per un pallottoliere. Un dominio vero e proprio e gol incassato sull’unico mezzo tiro in porta dei sardi per una sconfitta assolutamente immeritata; avessero rigiocato la gara altre 100 volte, in 99 occasioni avrebbe vinto il Napoli, pure largamente.

Alla sesta giornata, l’ultima giocata fin qui, il Napoli è tornato al successo contro il Brescia; un 2-0 nel primo tempo e 45’ di dominio totale prima di entrare in sofferenza, colpa anche di un’emergenza difensiva che ha costretto Ancelotti a piazzare al centro un terzino. Contro il Genk, poi, un pareggio deludente ma con almeno tre nitide occasioni sprecate che avrebbero potuto far cambiare i giudizi. Domenica il Napoli sfiderà il Torino, poi sarà tempo di nuova sosta e, probabilmente, di riorganizzare le idee anche per Carlo Ancelotti.

Giovanni Spinazzola

04 Ottobre 2019 15:50 - Ultimo aggiornamento: 04 Ottobre 2019 15:50
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