23 Settembre 2019 - Aggiornato alle 20:12
SPORT
Napoli: Presentato Llorente, "avevo voglia di giocare in una grande squadra"
10 Settembre 2019 15:46 —

Una settimana abbondante di allenamenti per Fernando Llorente, presentato ufficialmente alla stampa oggi come nuovo calciatore del Napoli. Il bomber, che si candida già ad una maglia da titolare per sabato, ha subito mostrato tutto il suo carattere, spendendo parole d’amore per la maglia azzurra e la città, voluta fin dal primo momento ed a lungo aspettata, a differenza di altri. Ecco le sue dichiarazioni. Sono da pochi giorni qui e sono già innamorato di Napoli". Perché hai scelto Napoli? "Avevo voglia di giocare ancora in una grandissima squadra ed il Napoli è un Club di livello internazionale. Ho avuto tante opzioni di varie squadre ma per me il Napoli è stata la priorità". "Non è stato facile venire qui perché ho aspettato tre mesi, ma volevo fortemente tornare in Serie A con una squadra competitiva che giocasse anche la Champions". "C’è tanto da lavorare ma sono prontissimo a dare il massimo. Sono a disposizione del mister e dei compagni, mi sento bene fisicamente e so qual è il contributo che posso portare alla squadra". Ti ha chiamato Ancelotti per convincerti a venire al Napoli? "Quando ti chiama un allenatore come Ancelotti è subito una emozione forte. Io già volevo fortemente il Napoli, poi quando hai un tecnico così vincente non hai dubbi che stai facendo la scelta giusta". "Il Napoli ha una Società importante ed un grande allenatore. Desideravo tanto poter lavorare con Carlo e sono felicissimo di averlo con me adesso" Cosa senti di poter dare in termini tecnici ma anche umani a questo gruppo? "Certamente ho tanta esperienza, non sono più giovanissimo però so quali sono le mie capacità e sono certo di poterle dimostrare. Ho sempre segnato tanto e vorrei farlo anche qui. Però la priorità è mettermi a disposizione e seguire sia le scelte che le indicazioni del mister". È la tua seconda vita in Italia. Che differenze hai trovato tra Juventus e Napoli? “La prima cosa di cui ti rendi conto qui è il calore della gente. Tutti mi stanno riempiendo di affetto ed è meraviglioso. Ora spero di poter ricambiare questo affetto segnando tanti gol. Poi come Club si tratta di due grandissime squadre e il Napoli rispetto al passato è cresciuto tantissimo. Adesso spetta solo a me allenarmi e dare il massimo”. “Non vedo l’ora di iniziare perché ho tanta fiducia e credo nel sogno che ha il Napoli. Ho trovato uno spogliatoio che è una famiglia e questo è un valore in più che ti dà forza" Come si batte la Juventus? “Quello non è mai facile. Quando ero ha Siviglia abbiamo vinto 1-0 con un mio gol. So cosa significa batterla, ma un conto è la partita singola, un altro è il campionato. Ma, ripeto, ho tanta fiducia e sento che possiamo fare una grande stagione. La Juventus è abituata a vincere, ma il Napoli è la rivale più vicina. Qui c'è un gruppo di grande talento, giovani che cresceranno e sono certo che in futuro questa sarà una squadra di campioni”. Hai trovato anche una "colonia" spagnola. “Sì, Fabian e Callejon mi stanno aiutando tanto ad ambientarmi. Ma questa città è bellissima e sarà facile trovarmi a mio agio. Napoli è molto accogliente". Domanda di rito: preferiresti vincere lo scudetto o la Champions? “Io vorrei vincere. Poi se posso scegliere vorrei la Champions. Ho perso due finali e sarebbe fantastico riuscire a conquistarla" Raccontaci il primo impatto con Napoli. "È stato amore a prima vista certamente. Sono rimasto incantato dalla bellezza e dalla passione dei napoletani. Sono felicissimo e non vedo l’ora di ricambiare mostrando il mio meglio alla gente in campo. Darò il cuore per questa maglia”. Perché hai scelto un numero di maglia così impegnativo a Napoli quale è il 9? “Il 9 l’ho portato in varie squadre ed ho sempre segnato tanto. Sono un centravanti e quello è il numero che preferisco. Non temo la pressione. Spero solo mi porti fortuna anche qui”. La squadra, intanto, continua gli allenamenti a Castel Volturno. Stamattina, al centro tecnico, si sono visti i primi reduci dalle nazionali; Meret, Manolas e Fabian Ruiz, infatti, hanno svolto la seduta completa con il gruppo che ha lavorato sul campo 3. In avvio esercizi atletici seguiti da posizionamenti tattici, poi partitina a campo ridotto con l'utilizzo delle sponde. Ancora differenziato, sul campo 2, per Insigne, Milik e Tonelli, con i primi due che difficilmente saranno a disposizione per la gara contro la Sampdoria. Paura rientrata definitivamente, infine, per Elmas; il macedone si è ristabilito completamente ed ha pure giocato 88 minuti ieri con la sua nazionale, servendo l’assist a Pandev – ex Napoli – per il primo gol della selezione balcanica. 

Giovanni Spinazzola 

10 Settembre 2019 15:46 - Ultimo aggiornamento: 10 Settembre 2019 15:46
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