22 Agosto 2019 - Aggiornato alle 08:46
CRONACA
Napoli: Proteste al carcere di Poggioreale
13 Febbraio 2019 16:22 —

"Poteva avere conseguenze ben più gravi l'episodio avvenuto la scorsa notte al Carcere di Poggioreale dove sono state messe in atto contemporaneamente due manifestazioni di protesta, sia da parte dei detenuti ristretti all'interno della struttura, sia da parte dei familiari all'esterno del penitenziario. In particolare, in alcuni padiglioni detentivi si sono levate rumorose manifestazioni di protesta da parte dei detenuti attraverso la battitura delle inferriate, rivendicando provvedimenti contro il sovraffollamento delle carceri. Nel contempo, fuori al penitenziario, un gruppo nutrito di familiari lanciavano sassi e bottiglie contro il cancello di ingresso ed all'interno del parcheggio, costringendo il personale a non poter uscire, se non dopo l'intervento di alcune pattuglie delle forze dell'ordine. Momenti di tensione si erano vissuti anche nel pomeriggio allorché un detenuto aveva aggredito un agente di Polizia Penitenziaria ivi in servizio, rifiutandosi di rientrare nella propria stanza detentiva. A denunciare l'accaduto è il Si.N.A.P.Pe, Sindacato autonomo della Polizia Penitenziaria. Luigi Vargas, Segretario Nazionale del Sindacato per la Regione Campania, commenta così l'accaduto: "quel che è avvenuto sono fatti gravissimi, che potevano avere pericolosissime ripercussioni sia per l’incolumità dei poliziotti che sul mantenimento dell’ordine e della sicurezza all'interno del carcere di Poggioreale. La professionalità e l’abnegazione del personale di polizia penitenziaria del penitenziario partenopeo, cui va il mio apprezzamento, ha gestito al meglio un evento critico che avrebbe potuto avere drammatiche conseguenze. È stata un’esperienza pericolosissima  gestita con grande sangue freddo e professionalità dagli agenti di polizia penitenziaria. Ciò conferma la tensione che continua a caratterizzare le carceri, al di là di ogni buona intenzione. Le carceri non sono più sicure. Servono interventi strutturali ed incisivi. Dopo la consistente  riduzione  delle dotazioni organiche,  dettata dalle recenti disposizioni ministeriali,  gli istituti penitenziari si trovano a fronteggiare quotidianamente  situazioni di emergenza e di sovraffollamento con risorse sempre più esigue e le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti. Siamo ai limiti del collasso e a farne le spese è sempre chi lavora in prima linea per garantire la sicurezza dei cittadini. " Il Si.N.A.P.Pe non esclude legittime manifestazioni di protesta finalizzate a porre l'accento sulle sempre più difficili condizioni lavorative dei poliziotti penitenziari nei penitenziari della regione."

13 Febbraio 2019 16:22 - Ultimo aggiornamento: 13 Febbraio 2019 16:22
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