28 Maggio 2018 - Aggiornato alle 07:09
CRONACA
Napoli: Racket a Scampia. Arrestati tre soggetti ritenuti affiliati a clan che volevano imporre l’acquisto di materie prime a prezzo maggiorato per mantenere i carcerati
27 Gennaio 2018 11:05 —

Nella mattinata odierna i Carabinieri della Compagnia Napoli Stella hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dalla Direzione Distrettuale Antimafia a carico di tre soggetti ritenuti appartenenti al clan degli “Abete-Abbinante-Aprea-Notturno”, operante in una ampia fetta del Rione che va da via Monte Rosa ai lotti di edilizia popolare T/A T/B, più noti come “Chalet Baku”, Lotto H, i cosiddetti “Sette Palazzi”, lotto SC-3, più noto come “La 33”. I reati contestati sono quelli di tentata estorsione e violenza privata aggravati dal metodo mafioso. L’operazione prende le mosse da accurata e minuziosa attività di indagine iniziata con la denuncia dei gestori di una attività commerciale di via Monte Rosa e tramite il conseguente avvio di investigazioni, in simbiosi con costante e continua attività preventiva. Ciò ha permesso di far luce su dinamiche estorsive in atto in via Monte Rosa, roccaforte del clan, che rappresenta uno dei centri nevralgici del quartiere Scampia in virtù dell’alta densità di attività commerciali, la restante parte del rione è invece composta da lotti di edilizia popolare. Le indagini hanno consentito di documentare reiterate richieste estorsive ai danni dei gestori, “invitati” ad acquistare le materie prime indispensabili all’attività da determinate ditte pagando il sovraprezzo necessario per garantire il mantenimento delle famiglie dei “carcerati”. In un crescendo sempre più angosciante e con reiterate condotte al fine di piegare la “non collaborazione”, l’attività commerciale è stata più volte oggetto di danneggiamenti (anche con l’utilizzo di grossi petardi nei pressi dell’ingresso dell’attività) nonché di vere e proprie rappresaglie costituite da minacce e ingiurie poste in essere da soggetti intranei. In questi frangenti la continua attività di monitoraggio dei Carabinieri ha permesso di scongiurare più gravi conseguenze e di dare, soprattutto, una significativa risposta in termini di capillare presenza e controllo del territorio e prossimità. I commercianti, forti della presenza dimostrata hanno continuato a dare indispensabili contributi, fornendo riprova e riscontro a quanto i militari dell’Arma erano riusciti a compendiare nel provvedimento condiviso dall’Autorità Giudiziaria. I soggetti destinatari dell’ordinanza di custodia cautelare, tutti già noti alle forze dell'ordine sono Benvenuto Gennaro, Gaudino Michele e De Luca Vincenzo. Durante le perquisizioni eseguite stanotte nel corso degli arresti dei tre in spazi condominiali, un vano ascensore dello chalet bakù, sono state rinvenute occultate una semiautomatica calibro 9 trovata carica e con sei cartucce e 35 cartucce dello stesso calibro in una busta, due panetti di hashish (80 grammi), cinque dosi di cocaina (6 grammi) e 14 di eroina (13 grammi).

27 Gennaio 2018 11:05 - Ultimo aggiornamento: 27 Gennaio 2018 11:05
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