22 Novembre 2019 - Aggiornato alle 05:23
POLITICA
Napoli: Rispoli (FDI), "il destino della città in mano a quattro "sfrantummati". De Magistris si dimetta
25 Ottobre 2019 16:03 —

“Ormai è chiaro che il prosieguo della sindacatura di De Magistris gira intorno ad un ricatto” così Luigi Rispoli, della Direzione Nazionale e della segreteria cittadina di Fratelli d’Italia, commentando l’audio diffuso in rete del colloquio tra alcuni consiglieri comunali della maggioranza arancione che sostiene il sindaco di Napoli.

“L’audio reso pubblico - ha continuato l’esponente del partito di Giorgia Meloni - dimostra chiaramente che è in atto una indebita pressione da parte di alcuni consiglieri comunali nei confronti del sindaco che poggia le sue basi su cose che nulla hanno a che vedere con l’interesse pubblico.

I motivi della eventuale rottura risiedono tutti in questione di ordine pratico come la scelta degli staffisti, dei componenti del CdA di ASIA e delle poltrone di assessore, che nulla hanno a che vedere con gli interessi della città e dei napoletani.

Il sindaco non può essere considerato parte lesa poiché i protagonisti della registrazione sono tutti personaggi che in questi anni lo hanno accompagnato nella sua avventura amministrativa e che con lui hanno condiviso le responsabilità di un disastro politico-amministrativo che è sotto l’occhio di tutti.

Il destino del Consiglio Comunale, quindi, è appeso a due possibilità, tertium non datur, o De Magistris cede al ricatto e prosegue la sua avventura oppure si oppone e non ha più una maggioranza con la possibilità, che gli stessi consiglieri infedeli paventano, che il Consiglio comunale si scioglie e che si vada a nuove elezioni.

Mi chiedo - ha concluso Luigi Rispoli - se sia morale andare avanti con una prospettiva del genere sapendo che in questo modo si rischia di dare forza al ricatto. Penso, invece, che se De Magistris non ritrova un sussulto di dignità per dimettersi debba essere il Prefetto ad occuparsi della vicenda per verificare se ci sono le condizioni per procedere ad uno scioglimento del consiglio inviando una commissione d’accesso”. 

25 Ottobre 2019 16:03 - Ultimo aggiornamento: 25 Ottobre 2019 16:03
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