16 Dicembre 2018 - Aggiornato alle 01:01
CRONACA
Napoli: San Giovanni a Teduccio, continue richieste di denaro allo zio che lo aveva accolto in famiglia sfociano nella violenza. Arrestato
31 Agosto 2018 17:47 —

Gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato San Giovanni hanno arrestato C.G. 31enne napoletano, pregiudicato, per maltrattamenti in famiglia, resistenza a pubblico Ufficiale ed estorsione. L’arrivo degli agenti ha posto fine ad un ennesimo dramma familiare. Le vittime sono la zia, sorella del padre ed il marito, una coppia che, sebbene i genitori fossero in vita, lo avevano accolto in casa loro, crescendolo al pari di un figlio. Purtroppo negli ultimi tre anni l’atteggiamento del giovane era cambiato al punto di pretendere, in maniera continua, denaro dallo zio. Sebbene assecondato molte volte, lo zio si era visto costretto a limitare tali richieste ed il diniego ha fatto scattare nel giovane atteggiamenti violenti, inizialmente minacce ed ingiurie ma, subito dopo aggressioni, e percosse. Difatti molte volte aveva fatto ricorso alle cure mediche, senza però denunciare il nipote sperando in un suo ravvedimento. L’epilogo martedì notte quando ad una ennesima richiesta di danaro aveva picchiato fortemente lo zio e si era allontanato da casa. Le vittime hanno dovuto chiamare il 113 di li a poco perché era ritornato a casa e loro non gli avevano aperto per cui, rimasto fuori dava calci alla porta e minacciava gli zii che avrebbe dato fuoco all’appartamento. Rendendosi conto che stava arrivando la Polizia ha tentato di allontanarsi ma, gli agenti lo hanno riconosciuto e rincorso , prima a piedi e poi con l’auto di servizio, riuscendo a bloccarlo con non poca fatica poiché opponeva una forte resistenza. Anche quando è stato assicurato nell’auto di servizio, il giovane ha continuato ad agitarsi. Lo zio ha presentato una formale denuncia contro il giovane per le lesioni subite, i maltrattamenti e le richieste continue di soldi. I poliziotti hanno così arrestato il giovane per aver reiterato tali azioni criminose tante volte in questi ultimi tre anni e per resistenza a Pubblico Ufficiale, associandolo presso la casa Circondariale di Napoli Poggioreale.

31 Agosto 2018 17:47 - Ultimo aggiornamento: 31 Agosto 2018 17:47
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