13 Novembre 2018 - Aggiornato alle 21:58
CRONACA
Napoli: Sequestrate due fabbriche di abbigliamento e accessori contraffatti di note "griffes"
20 Dicembre 2017 15:05 —

I finanzieri del Comando provinciale Napoli, nel corso di due distinti interventi, hanno sottoposto a sequestro due opifici clandestini dediti all’attività di produzione ed assemblaggio di articoli contraffatti recanti noti marchi della moda. In particolare, i finanzieri del gruppo di Giugliano in Campania, a seguito di una pregressa attività info-investigativa, hanno scoperto un opificio di circa 100 mq, allestito nel seminterrato di un’abitazione residenziale con macchine cucitrici, tavoli per il confezionamento, assi da stiro e presse a caldo. Al termine dell’attività sono stati sequestrati 12.767 prodotti falsi, tra borse, portafogli, felpe e giacche, su cui venivano stampati o cuciti marchi delle più note “griffes” della moda. Il titolare dell’attività, unitamente ad altre tre persone presenti all’atto dell’intervento, è stato denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli nord per i reati di contraffazione e ricettazione. Nel secondo intervento, eseguito dai finanzieri del I Gruppo Napoli, in città, è stato individuato un opificio per la produzione di prodotti contraffatti. Al momento dell’accesso i militari si sono imbattuti in una struttura ben organizzata, con macchinari all’avanguardia, macchine da taglio, presse, cucitrici e spillatrici, per l’applicazione delle etichette e per la produzione degli stessi capi d’abbigliamento. In particolare, sono state rinvenute borse riportanti noti marchi della moda internazionale, Louis Vuitton, Fendi e Gucci, nonché copiose quantità di materiali, rotoli di stoffa o di pelle, utili per la creazione del prodotto finito. Denunciata all’Autorità Giudiziaria una responsabile e sequestrati 8.100 semilavorati, 589 borse, 232 mq di stoffa di vari marchi di moda e14 macchinari. L’attività di servizio svolta testimonia il costante presidio esercitato dalla Guardia di Finanza sul territorio, a contrasto di tutti quei comportamenti in grado di minare la sana e leale concorrenza tra gli operatori, in danno dei consumatori e degli imprenditori che rispettano le regole del mercato.

20 Dicembre 2017 15:05 - Ultimo aggiornamento: 20 Dicembre 2017 15:05
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