21 Settembre 2017 - Aggiornato alle 00:11
SALUTE
Napoli: Vaccini «cosa cambia», tra obblighi di legge e obblighi morali
14 Giugno 2017 15:06 — Sui vaccini medici di famiglia pronti a scendere in campo.

L’Ordine dei Medici di Napoli fa scuola a livello nazionale mettendo in campo un’iniziativa che punta all’informazione dei cittadini, ma anche a chiarire gli aspetti pratici delle nuove leggi sui vaccini. «In un momento storico particolarmente critico per quel che riguarda le coperture vaccinali – spiega il leader dei medici partenopei Silvestro Scotti – abbiamo deciso di passare dalla teoria alla pratica. In questo senso l’Ordine che ho l’onore di presiedere si farà carico di un compito che ritengo sia fondamentale: creare un confronto diretto con la gente. Per fare questo ci avvarremo dell’esperienza di quei medici che sul territorio sono chiamati a portare avanti i piani vaccinali». In particolare, medici delle tre Asl partenopee. L’obiettivo dell’Ordine di Napoli è ancor più importante alla luce delle nuove leggi che stanno alimentando un acceso dibattito, ma anche creando «tante polemiche inutili». Scotti ricorda infatti che «l’obbligatorietà della vaccinazioni ha la sua efficacia massima per i nati di quest’anno, vale a dire bambini che non saranno al nido prima di due anni. «Se qualcuno paventa code estenuanti e caos – dice - evidentemente non ha compreso a pieno la volontà del Governo». L’iniziativa risponde alle richieste che arrivano dal territorio, ultima in ordine di temo quella lanciata dal consigliere regionale Francesco Borrelli. Si tratta però di un percorso che non nasce dall’oggi al domani ma anni fa, quando il tema dei vaccini non era ancora tra le priorità nazionali. Qui la lungimiranza del presidente Scotti e dell’Ordine dei Medici di Napoli che già nel 2015 ha lanciato la prima campagna di sensibilizzazione rivolta ai cittadini, con lo slogan «La vaccinazione, un patto tra le generazioni».  All’iniziativa ha fatto seguito un lungo lavoro «diplomatico» che si è concluso con la firma di tre protocolli di intesa (sui temi vaccinazioni e screening) tra Asl e Medici napoletani. «Abbiamo intrapreso questo cammino – conclude Scotti – senza badare alle critiche iniziali e lavorando a testa bassa. Consapevoli che il tempo ci avrebbe dato ragione e interessati solo alla salute dei cittadini. Siamo felici di constatare che oggi in molti si sono allineati, si sono messi in “scia”.  Ora l’unica cosa che conta è  lavorare uniti per salvaguardare la salute pubblica». Tra coloro che prenderanno parte agli incontri organizzati dall’Ordine dei Medici di Napoli anche Maria Triassi, Rocco Russo e Benedetta Sciannimanica (portavoce dell’associazione Mamme di Chiaia).  Sui vaccini medici di famiglia pronti a scendere in campo: in ogni studio un poster, nella foto il proprio medico di famiglia mentre si fa somministrare il vaccino, e uno slogan con l’invito a seguire il suo esempio. E’ l’iniziativa messa in campo dalla Fimmg Napoli in vista della prossima stagione vaccinale. «Un tema particolarmente sentito – dicono i leader della Fimmg Napoli Luigi Sparano e Corrado Calamaro – soprattutto adesso che è stata introdotta l’obbligatorietà per altri 8 vaccini. Nonostante se ne parli molto, tantissime persone non sono correttamente informate, ecco perché abbiamo deciso di mettere a disposizione dei nostri assistiti tutta la nostra esperienza, così che possano recepire tutte le principali informazioni».  Tra queste anche quelle relative alle nuove regole previste dal ministero. Visto che dal 2017 le dodici vaccinazioni obbligatorie divengono un requisito per l’ammissione all’asilo nido e alle scuole dell’infanzia (per i bambini da 0 a 6 anni). Le vaccinazioni obbligatorie e gratuite passano infatti da quattro a dodici. Per i minori di età compresa tra 0 e 16 anni sono obbligatorie e gratuite – in base alle specifiche indicazioni del Calendario Vaccinale Nazionale relativo a ciascuna corte di nascita: la vaccinazione anti-poliomielitica, la vaccinazione anti-difterica, la vaccinazione anti-tetanica, la vaccinazione anti-epatite B (tutte in realtà già obbligatorie). Si aggiungono come obbligatorie: la vaccinazione anti-pertosse, la vaccinazione anti-Haemophilus Influenzae tipo b, la vaccinazione anti-meningococcica B, la vaccinazione anti-meningococcica C, la vaccinazione anti-morbillo, la vaccinazione anti-rosolia, la vaccinazione anti-parotite, la vaccinazione anti-varicella. Tutte vaccinazioni obbligatorie di nuova introduzione, ma già presenti nel Calendario vaccinale vigente, come «fortemente raccomandate». Dodici vaccini non significa dodici punture. Per effettuare le 12 vaccinazioni obbligatorie non saranno necessarie 12 diverse punture. Sei vaccini possono essere somministrati contestualmente con la cosidetta vaccinazione esavalente (i vaccini: anti-poliomielite, anti-difterite, anti-tetano, anti-epatite B, anti-pertosse, anti-Haemophilus Influenzae tipo b). Quattro vaccini possono essere somministrati contestualmente con la vaccinazione quadrivalente (i vaccini: anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite, anti-varicella); mentre solo due vaccini (anti-meningococco B e antimeningococco C) devono essere somministrati separatamente. Queste dodici vaccinazioni devono essere tutte obbligatoriamente somministrate ai nati dal 2017. Ovviamente, la violazione dell’obbligo vaccinale comporta l’applicazione di significative sanzioni pecuniarie. Nati dal 2001 al 2004: Devono effettuare (ove non abbiano già provveduto) le quattro vaccinazioni già imposte per legge (anti-epatite B; anti-tetano; anti-poliomielite; anti-difterite) e l’anti-morbillo, l’anti-parotite, l’anti-rosolia, l’anti-pertosse e l’anti-Haemophilus influenzae tipo b, raccomandate dal Piano Nazionale Vaccini 1999-2000. Nati dal 2005 al 2011: Devono effettuare, oltre alle quattro vaccinazioni già imposte per legge, anche l’anti-morbillo, l’anti-parotite, l’anti-rosolia, l’antipertosse e l’anti-Haemophilus influenzae tipo b, previsti dal Calendario vaccinale incluso nel Piano Nazionale Vaccini 2005- 2007. Nati dal 2012 al 2016; Devono effettuare, oltre alle quattro vaccinazioni già imposte per legge, anche l’anti-morbillo, l’anti-parotite, l’anti-rosolia, l’anti-pertosse, l’anti-Haemophilus influenzae tipo b e l’anti-meningococcica C, previste dal Calendario vaccinale incluso nel Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale 2012-2014.

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