30 Novembre 2020 - Aggiornato alle 17:48
CRONACA
Presentato il Calendario 2021 dei Carabinieri Cites
21 Novembre 2020 13:53 —

Un viaggio lungo dodici mesi alla scoperta degli animali più rari che valorizza il  ruolo dei Carabinieri a protezione della flora e fauna a rischio di estinzione e il loro impegno nel contrasto dei reati ai danni di queste specie.  Un’interessante opera ricca di foto spettacolari da sfogliare e mostrare, ma soprattutto un importante strumento di educazione e di divulgazione ambientale.

Testimonial d’eccezione di questa edizione la conduttrice televisiva Licia Colò in un videomessaggio diretto ai giovani. Il Calendario presentato dal biologo Francesco Petretti e dal Gen. B. Massimiliano Conti, Comandante del Raggruppamento Carabinieri Cites.

Il servizio CITES è un organo che tutela le specie di fauna e flora protette dalla Convenzione sul commercio internazionale delle specie minacciate di estinzione di Washington, entrata in vigore in Italia nel 1980. Il suo scopo è quello di controllare il commercio di piante o animali in quanto può provocare la distruzione degli ambienti naturali oltre che la rarefazione o l'estinzione delle specie stesse.

Nell’ambito delle  attività di prevenzione e repressione delle condotte illecite compiute ai danni delle specie minacciate d’estinzione e di altre specie protette da trattati e convenzioni internazionali,  i Carabinieri  per la tutela  forestale e della biodiversità e parchi della regione Campania, nell’anno in corso, hanno eseguito  oltre  3700 controlli e controllato più di 1800 persone.

Queste attività di controllo che hanno riguardato cacciatori, operatori commerciali, allevatori e strutture che a vario titolo detengono animali,    hanno permesso di portare alla luce e contestare oltre 150 reati, di denunciare 85 persone e di effettuare  112 sequestri ed  un arresto.

Sono 278 gli  illeciti amministrativi contestati  per un importo notificato pari a € 104.871,68.

In particolare, nell’ambito dei controlli sull’ esercizio dell’attività venatoria e nelle azioni di contrasto al fenomeno criminale del bracconaggio,  atteso che in Campania è presente il  “Black Spot coste pontino-campane”, cioè un luogo  rientrante nei 7 territori nazionali in cui si registra più del 50% dei reati in materia di bracconaggio,  sono stati posti sotto sequestro numerosi mezzi illeciti di caccia ed animali vivi, che all’esito della riabilitazione, sono stati poi  rimessi in libertà.

In particolare sono stati sequestrati  69 fucili e 1632 cartucce, 43 reti utilizzate per la cattura illegale di avifauna pari a mt. 224. Sono inoltre stati sequestrati 143 trappole e fonofili, utilizzati per attrare e intrappolare l’avifauna. Sono oltre 900 gli esemplari vivi oggetto di bracconaggio, sequestrati nelle attività di polizia giudiziaria,  molti dei quali rimessi in libertà dai Carabinieri.

Emblematica della particolare incidenza sul territorio del fenomeno del bracconaggio e della pericolosità  di questa pratica illegale sulla conservazione delle  specie in via di estinzione e protette da convenzioni internazionali, è stata  l’operazione “Vedi Napoli e poi Vola”, condotta Dal Nucleo CC CITES di Napoli e dal SOARDA di Roma, che ha permesso, dopo un anno di indagine, di fermare 7 bracconieri che hanno catturato oltre 12000 uccelli, per rivenderli nel nord Italia.  L’indagine ha consentito di svelare l’esistenza Idi una compagine  criminale ramificata  dedita al traffico di avifauna con un giro di affari di circa € 350.000 l’anno.

Sempre in tema di esemplari tutelati, particolare attenzione merita il risultato operativo del Nucleo CC CITES di Napoli che, nell’ambito della campagna nazionale denominata “Golden tusks” contro la commercializzazione illegale di avorio derivante principalmente dall’elefante africano,  in cui sono stati sequestrati  complessivamente n. 460 pezzi (zanne, statuette, crocifissi, posate e gioielli) per un valore stimato di circa € 400.000,00., ha  portato al sequestro di   numerosi e pregiati manufatti di avorio e crocefissi, messi in commercio senza le relative documentazioni che ne consentissero la vendita.

Accanto alle azioni repressive  grande importanza riveste l’azione preventiva svolta dai Carabinieri, rappresentata dall’informazione  che gli utenti, sia commercianti che privati cittadini, ricevono quotidianamente  da Nuclei CITES territorialmente competenti, nonché l’attività di divulgazione  svolta dal personale specializzato della CITES presso le scuole e le associazione di categoria.

21 Novembre 2020 13:53 - Ultimo aggiornamento: 21 Novembre 2020 13:53
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