04 Ottobre 2022 - Aggiornato alle 01:15
SPORT

Rangers-Napoli: 0-3. "Demolito anche il Rangers" di Giovanni Spinazzola

14 Settembre 2022 23:13 —

Dopo il Liverpool il Napoli demolisce anche il Rangers di Glasgow resta a punteggio pieno nel suo Girone di Champions League dopo la seconda giornata. Una partita non facile vuoi perché giocata in un clima che, dapprima ha regalato grandi emozioni con una gran bella coreografia dello stadio a ricordare la Regina Elisabetta e durante il minuto di raccoglimento l’inno God Save the Queen cantato dagli spettatori e poi diventato rovente durante i 90’; vuoi perché i padroni di casa volevano a tutti i costi dare una scossa ai risultati negativi raccolti negli ultimi tempi. La svolta si è avuta al 66’ quando Simeone lanciato in contropiede una volta entrato in area è stato letteralmente falciato da due avversari. Rigore sacrosanto ma soprattutto scozzesi in dieci. Da quel momento è stata un'altra partita con il Napoli a menare la danza creando occasioni a menadito ma soprattutto dominando il gioco. Intendiamoci non è che fino a quel punto Di Lorenzo e compagni abbiano sofferto più di tanto visto e considerato che l’unico tiro in porta pericoloso creato dai padroni di casa si è avuto solo al 12’ quando Meret è volato sulla sua sinistra a mandare in angolo un bolide da fuori area di Arfield, ma il gioco aggressivo, rognoso asfissiante ha messo un po' in difficoltà la squadra di Spalletti sia in fase di costruzione della manovra sia nei disimpegni difensivi. Quando poi la manovra riusciva a snodarsi il Napoli faceva rifulgere le sue qualità ma l’attenzione e un po' anche il nervosismo era al massimo perché bastava un piccolo errore per fare la frittata. Quando al fatal minuto della ripresa il Rangers è rimasto in dieci in campo c’è stato solo il Napoli con il suo gioco sfavillante e la conseguente produzione industriale di palle goal. E’ vero che ci sono voluti due rigori, anzi tre se conteggiamo la ripetizione del primo, per sbloccare il risultato ma è altrettanto vero che gli azzurri (stasera in maglia bianca per dovere di ospitalità n.d.r.) già nella prima frazione di gioco avevano sfiorato la segnatura già al 2’ con un gran tiro da fuori di Zielinski che colpiva il palo e al 12’ con Simeone il cui tiro è stato respinto in angolo da Mac Gregor in uscita disperata. Un po' di affanno nelle fasi iniziali della ripresa ma la difesa azzurra ha tenuto bene. Passato in vantaggio con il secondo rigore della serata tirato magistralmente da Politano dopo l’errore, anzi gli errori perché è stato tirato due volte, di Zielinski  per il Napoli la partita si è messa in discesa e le reti di Raspadori e di Ndombele sono stati il frutto delle ubriacanti azioni di cui è capace questa squadra. Spalletti ha dovuto far buon viso a cattiva sorte dovendo rinunciare ad Osimhen, vittima di un infortunio muscolare, e all’ultimo minuto anche di Lozano colpito dall’influenza; ebbene Simeone chiamato a sostituire il nigeriano se l’è cavata egregiamente. Ha corso, svariato da una parte all’altra del campo, è tornato a centrocampo a dare manforte ai compagni di reparto alle prese con gli indemoniati avversari creando anche due buone occasioni una nel primo tempo fermato dal portiere e l’altra nella ripresa quando è stato falciato in area procurando il rigore e l’espulsione. Rispetto agli anni precedenti Simeone ha dimostrato di avere una buona tecnica e di essere molto utile alla squadra. Politano invece è stato colui che ha mandato letteralmente in tilt la difesa scozzese sulla fascia, non solo ma si è fatto particolarmente notare in alcuni veementi recuperi in fase difensiva. Davvero una gran partita la sua coronata dalla trasformazione del rigore che ha portato in vantaggio il Napoli. Una bella nota positiva l’hanno anche fornito coloro i quali sono stati mandati in campo nel finale della partita. Raspadori è entrato con grande piglio e determinazione e la rete che ha realizzato è stato un capolavoro di tecnica e di spettacolo e lo stesso si può dire di Ndombele che è parso molto più convinto e concentrato rispetto alle ultime esibizioni e anche lui ha messo il sigillo sulla partita realizzando il terzo goal nato da una grande azione di Anguissa. Per il resto solo conferme dal reparto arretrato, che si è macchiato di un solo errore nelle fasi iniziali con Rrhamani che in piena area ha svirgolato spedendo il pallone in angolo e da qualche uscita un po' troppo articolata in fase di disimpegno che qualche apprensione l’ha creata, e dal centrocampo dove hanno giganteggiato Anguissa, Lobotka, alle prese tra l’altro con avversari che gli hanno tolto il respiro, e Zielinski che probabilmente dovrebbe abbandonare l’idea di battere i rigori. Insomma una serata che meglio di così non poteva finire ma che deve essere già dimenticata perché domenica sera ci sono i campioni d’Italia del Milan da affrontare. 

 

14 Settembre 2022 23:13 - Ultimo aggiornamento: 14 Settembre 2022 23:13
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