20 Aprile 2021 - Aggiornato alle 18:34
SPORT
Reggio Emilia: "Disastro Manolas" di Giovanni Spinazzola
03 Marzo 2021 21:40 —

Due punti persi. E non può essere altrimenti, perché il Napoli, con grande cuore ed orgoglio era riuscito a rimettere in piedi una partita compromessa, addirittura con un 3-2 al 93’ che sembrava aver certificato una sorta di miracolo sportivo. Una gara di sofferenza, giocata sicuramente non bene ma condotta (quasi) in porto. Ed invece la scelleratezza in un gesto, il buttar via tutto per un clamoroso errore, per una topica evitabile peraltro arrivata da un calciatore esperto come Kostas Manolas. Gettare la croce addosso al greco, però, sarebbe fin troppo ingeneroso. Il Napoli si è fatto male da solo, come solo i leggendari 47 Ronin che peraltro diedero vita ad un film omonimo. Gli azzurri potrebbero dar lezioni di autolesionismo acuto, perché è anche difficile da comprendere un harakiri del genere. Buttare due punti al vento in pieno recupero dopo una rimonta del genere è da folli. Ma è il leit motiv del Napoli di quest’anno, capace di grandi disastri che la metà basterebbero per anni. Tre reti del Sassuolo ed altrettanti regali che manco a Natale; per i neroverdi è stato tutto in una sera. Natale, Epifania e compleanno, perché la difesa partenopea – tra titolari e subentrati – ha fatto tutto. Dal volto positivo di Giovanni Di Lorenzo, mattatore sulla fascia destra soprattutto nella ripresa – gol e rigore procurato – e l’attenzione di Rrahmani fino al buco nero di Maksimovic ed Hysaj, protagonisti in negativo di una serata da dimenticare. E così il Napoli è nuovamente costretto a piangere sul latte versato, ancora chiamato a rammaricarsi per quel che poteva essere e non è stato. Due punti persi dicevamo, la classifica che si allunga ancora e la necessità di non poter più sbagliare. È vero, l’abbiamo detto anche ieri, ma stavolta, siamo già al punto di non ritorno. Ed intanto, con un Insigne nervoso a fine gara per l’occasione persa, con tanto di litigio con alcuni compagni e Gattuso, il Napoli resta in silenzio stampa. Una scelta quantomeno discutibile, ma non è certo la prima in casa azzurra.

03 Marzo 2021 21:40 - Ultimo aggiornamento: 03 Marzo 2021 21:40
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